.

 Insegnamenti

 

 

 

 

 

Attacchi spirituali

 

07.01.2009

 

 Eszter Orbàn:

  Siamo all’inizio dell’anno, e in questi momenti facciamo conto dell’anno passato, che cosa è successo, e come credenti sommiamo le cose davanti a Dio. I primi giorni dell’anno eravamo insieme, e ognuno di noi ha delle attese differenti per l’avvenire, ma in quello siamo uniti, che siamo disposti ad accettare ciò che Dio ha già preparato per noi. E non intendo solamente le benedizioni, ma quella strada che abbiamo davanti. In questa strada spesso ci sono delle prove, degli attacchi, ma anche delle testimonianze.

Spesso sento dai miei fratelli in fede, che hanno avuto degli attacchi, e questo spesso mi ha fatto riflettere, che cosa è, e a chi può toccare un attacco, perché spesso ha la tendenza, per esempio dopo un mal di testa prolungata, oppure dopo diversi malesseri, dire con leggerezza: ho avuto un attacco.

In alcune comunità anche le malattie scambiano per attacchi spirituali, e ignorando le leggi della fisica, spiritualizzano ogni cosa.

Se soffro mal di testa, e mi sento male nel mio posto di lavoro, può anche darsi, che non circola bene l’aria, oppure la mattina non ho fatto una buona collazione, e si è abbassato il mio livello di zucchero, o la pressione sanguigna. O in una grande città affollata non riesco a respirare bene, a causa dell’inquinamento atmosferico mi manca l’aria.

Spesso lo spiritualizziamo delle situazioni, quindi abbiamo il bisogno di fermarsi con saggezza davanti a Dio, e prima di tutto chiarire, cosa significa l’attacco spirituale, e a chi può succedere.

Quando inizio il mio cammino, e accetto che io sia purificato e santificato, da quel momento avremmo dei cosiddetti attacchi, i quali io non lo definirei come attacchi, piuttosto dei giudizi, degli smascheramenti, quando sono messo di fronte di ciò che ho dentro di me, saranno mostrate le cose dalle quali ancora non sono libera, quello che può esercitare su di me una forza tentativo.  Ad esempio, finché uno non è libero dal suo portafoglio, Dio non lo manderà in una situazione, dove può cadere, ed essere tentato dalle cose materiali. O se nonostante tutto avrà una missione del genere, allora quello sarà una prova, se riesce a resistere, ed è veramente libero dal suo portafoglio, e non guarda il guadagno materiale, ma vuole avanzare spiritualmente, e servire verso gli altri. O sarà smascherato ciò che lo tiene ancora legato. E può darsi che lo interpreterà come un attacco, perché di colpo si ammalerà, o li succede qualcosa di simile. Dobbiamo distinguere questi smascheramenti, i quali si presentano nella nostra vita non come attacchi, ma come dei giudizi. Dio ti mette davanti ad uno specchio, per accorgere di cosa non sei ancora libero. Oppure bisogna essere più attenti a non andare a lavorare a stomaco vuoto. Bisogna avere cura anche della nostra vita fisica, del nostro corpo e della nostra anima. Non dobbiamo trascurare la nostra trinità, l’unità del nostro spirito, anima e corpo, e non dobbiamo sorvolare nemmeno sulle leggi fisiche.

L’attacco viene dall’esterno. Non è uno specchio messo di fronte, per mostrare da ciò che devo essere purificato, non è un processo interiore che esperimento sulla via della santificazione, ma uno spirito nemico che viene dall’esterno, può prendere delle forme sentimentali, oppure può apparire fisicamente. Per esempio, se uno spirito vuole impedire un ministro di Dio nella sua chiamata, può prendere forma ai livelli di pensieri, in altri, e questo sarà espresso pure fisicamente.

Chi può essere attaccato?

Quando il popolo d’Israele ha attraversato il deserto, in prima linea passava Mose. Avanti camminano chi hanno ricevuto visione e rivelazione da Dio, riguardo a strada che devono percorrere. Camminavano in prima linea i responsabili per il popolo. L’attacco ricevevano per prima loro, mentre procedevano in posto in posto. Anche in una comunità la cosa “buona” è, se per prima sono attaccate le autorità, sono loro nella linea di fuoco, e sono loro a proteggere la comunità: le persone che stanno dietro di loro. In questo modo i membri della comunità, dovrebbero essere protetti dagli attacchi, e se sono attaccati, significa che non sono nella copertura della comunità, quindi stanno gironzolando da qualche parte, oppure hanno sorpassato i limiti, quindi sono più esposti al nemico. Oppure non accettano la comunione con la comunità, e per questo motivo l’autorità non ha il potere di proteggere. Oppure l’autorità trascura i suoi doveri di proteggere la comunità di sua responsabilità, quindi ognuno a fatti suoi, ma in questo caso, non si parla più di comunità.

E questo è valido anche nella comunità più piccola, ossia nella famiglia, se l’uomo, come marito e padre è nel suo posto, gli attacchi che vanno contro la sua famiglia principalmente lo riceve lui. Se sono attaccati, moglie o figli, il primo colpo riceve il marito, in questo modo protegge sua moglie e i suoi figli. Dio dà questa protezione alle donne, e ai bambini, davanti a loro c’è l’uomo, come uno scudo, chi non solo prende gli attacchi spirituali, ma anche quelli sentimentali e fisici, che può far vacillare la moglie, o i figli. Agli uomini spettano principalmente le responsabilità spirituali, sia per le doti fisiche, sia per l’ordine patriarca. Devono essere nel loro posto, per discernere tra attacco e attacco, e riconoscere, se il combattimento ricevuto è contro di loro, contro la comunità, o contro la loro famiglia, e se la moglie è attaccata nel suo posto di lavoro, o il figlio a scuola, è il dovere del marito a capire. E se si sente la moglie vacillare, l’uomo deve subito intervenire e assicurare la protezione.

La mia testimonianza è che da quando ci siamo fermati avanti a Dio e ci siamo sposati, quasi per niente percepisco tutti gli attacchi che sentivo quando ero nubile, ossia da quando Dio non ha dato il suo timbro, che noi nell’unità, insieme proseguiamo nella stessa strada. Quegli attacchi, che erano contro la mia persona, non mi toccano più, perché è mio marito che sta davanti a me, e mi rappresenta davanti a Dio, e mi assicura una protezione, che mi dà quella sicurezza di non sentire più quelle frecce.

E se anche nella vita comunitaria si stabilisce l’ordine, e tutti trovano e accettano quel posto che Dio assegnato loro, allora sarà liberato da tanti attacchi. Quando accetto il mio posto nel seno della comunità, e non sto da una parte all’altra, allora la probabilità di essere bersaglio di frecce sarà minore.

Bisogna far distinzione tra gli attacchi spirituali, sentimentali, e fisiche, e non cadere nell’errore di spiritualizzare ogni cosa. Magari conoscendo un pochettino di più le leggi fisiche donate da Dio, tenderemmo di meno a spiritualizzare tutto. Se accettiamo le cose che sono state donate a noi, saremmo anche sotto una maggiore protezione. Come personale esperienza posso dire, da quando sono nell’ordine divino, come donna, moglie, e futura mamma, sento che gli attacchi non ci riescono a raggiungermi, sono sotto una totale protezione, sento la copertura e la sicurezza, promesso da Dio, quale l’ordine attraverso di Lui, e una famiglia e vita comunitaria secondo Sua volontà.

 

Bèla Orbàn:

Per affrontare l’argomento degli attacchi spirituali dobbiamo tornare alle origini.

Che cosa è la vita del credente?

- Camminare in una via! A camminare in una via data in Cristo. Cristo stesso è la via, un “tubo” protetto, nel quale passeggiamo, coperti da ogni direzione. Gli attacchi cominciano, quando qualcuno si allontana a destra o a sinistra. Se non abbiamo protezione, perché ci sono delle porte aperte. Quando prima ha nominato mia moglie di non sentire gli attacchi, devo dire, che ha chiuso numerose porte, e anch’io. In due nella stessa via.  Non c’è un via-vai, dei miscugli, la nostra strada è la nostra, e quindi ogni influenza, volontà, o direttiva esterna deve essere esclusa.

Il classico ordine patriarca veramente è una protezione consecutiva: figlio, madre, marito, Cristo. E se siamo in quest’ordine, sentiamo che Satana prova a disturbare, perché non gli piace, che ha perso il potere su di noi.

Se guardiamo la vita terrestre di Gesù, il nostro Maestro, Satana stava attorno, e arrivato la tentazione. L’ha portata sul tetto del Tempio. E qual era la risposta per la tentazione? - “C’è scritto”.

 La Parola di Dio, la volontà di Dio contro Satana.

Questa è la promessa: “Resistetegli ed egli fuggirà!”

Se sai, qual è la volontà di Dio, Sua promessa per te, la testimonianza di Dio in tutto ciò, allora inutile il suo sforzo, non può arrivare da te.

 Per Jeshua HaMasshia era impossibile ad allontanare da questa strada, Lui in questo senso non era umano …ma noi sì.

 Arrivano gli inganni: vieni fuori da questa strada, da Cristo, vai in ferie, lascia andare le emozioni, rilassati fisicamente…

 Hai ancora legami? Ad esempio, in un rapporto di coppia, ossia marito e moglie, uno di voi non l’ha data pienamente la sua vita a Cristo, là ci sono delle porte aperte, dove Satana può entrare. Così in un gruppo di persone che vanno insieme, famiglia, o comunità attaccherà per primo Cristo: si parleranno di dogmi, teologie, storie, di tutto, tranne che di Cristo! Dopo sarà bersagliato l’uomo, e il ruolo sacerdotale, e quindi sarà liberamente attaccabile così la donna, i bambini, la comunità.

 Che cosa fanno le persone con le quali sono in comunione?

Perché se qualcuno apre la porta al nemico, oppure c’è una spia, un demone, un peccato o qualsiasi legame, quello aprirà la porta anche agli altri spiriti. E sentirai il legame dell’altro, con chi sei in comunione, e prenderà contatti anche con te. E questo è un argomento difficile anche quando si tratta della santa cena.

Un'altra cosa: Importante, non chi fa la marcia, ma la bandiera, che porta. Torcere la bandiera, torcere Cristo, la nostra bandiera. Torcere gli ebrei tra le nazioni. Torcere chi ha una chiamata, in ogni caso la chiamata che vuole torcere. O torcere una pagina web, lo rubano e non può più servire. Satana sa bene, quale la bandiera alla quale posano gli occhi, quella vuol far fuori. Attorno alla bandiera sta l’esercito, per proteggere, perché se la bandiera cade, era finito tutto l’esercito.

 Negli attacchi bisogna far attenzione, perché siamo anima e corpo, e il nostro spirito appartiene a qualcun altro, o a Cristo, o a Satana, solo in alcuni casi esistono delle doppiezze. Solo in queste doppiezze possiamo sentire degli attacchi, dove non c’è la totale signoria di Cristo, là Satana fa irruzione. Vi racconto un episodio. Stavo veramente male. Senza permesso sono andato in un posto, dove filosemiti e gesuiti cattolici erano insieme, ed io attaccato lo spirito cattolico, e per poco non lascio là la mia pelle. Non avevo il diritto attaccare, di uscire dalla mia protezione, da Cristo. Non ho ricevuto ordini precisi per far una cosa del genere. Come un'altra volta, stessa cosa, sono andata in una radunanza ebraica, per poco non muoio. Io, savio, pensavo di salvare quei cristiani salvabili da un ramo ebraico occulto. Satana sa, dove attaccare. E i suoi attacchi sono indirizzati principalmente contro il nostro corpo e l’anima. Se ci troviamo in una situazione del genere, dobbiamo domandarci, perché ha potuto raggiungerci questa forza? Ci sono delle porte aperte attraverso qualcuno con chi sono in comunione, oppure sono io, che ho lasciato la strada? Sono nel mio posto? Oppure si è intrufolata una spia nell’esercito, chi sta aprendo le porte? Satana principalmente attacca il nostro corpo e la nostra anima, se non è pienamente sotto la signoria di Cristo. Gli attacchi contro il corpo sono numerosi, come ad esempio la malattia. Satana muove le malattie, ma anche tutti gli disordini, i peccati, perché la malattia a maggior parte delle volte è la conseguenza del peccato, non siamo protetti, o abbiamo commesso qualcosa, e questa è la conseguenza di tutto ciò. Dove c’è una grande tolleranza, non m’interessano i peccati altrui, là ci sono molte porte aperte. Quanto siamo tolleranti?  La legge di Dio è quello che può proteggerci da ogni cosa. Bisogna indagare, dove è aperta la porta, o sono stato disubbidiente.

Inganni nell’ambiente cristiano

Se mi perdo nella lettura di un libro, e dimentico mangiare, può succedere che dopo svengo, ma è molto più grave, mandare a combattimento, che è frequente tra i cristiani: Vai nella battaglia spirituale, ad attaccare Satana! Sgrida Satana!

 Sono stupefatto: come posso prenderlo a schiaffi la forza numero due del mondo? Chi sono io?

Da dove ha origine tutto ciò?- da quella falsa autorità, che s’inventa per sé la cristianità. Sono io il capo, e sono io a mandare voi a servire. Dopo Dio sta la chiesa, e la chiesa fa i mandati per le missioni: i giovani per Cristo, e i ragazzi salveranno il mondo attraverso i risvegli… e potrei ancora elencare gli inganni. Fanno i mandati per le battaglie spirituali, quando questi ultimi sono ancora ragazzi, piccoli, non conoscono le battaglie, le difese, perché non conoscono i vestiti, non hanno la fede. Mandano in guerra senza l’autorizzazione di Cristo, e senza armi. Non per caso! Questo è l’opera dell’anticristo.

 Mandare fuori i bambini è omicidio.

 Possiamo notare quante comunità sono morte. Delusioni spirituali. A quale scopo? Mando il ragazzo a combattere, e lui torna piangendo; e dopo mando di nuovo, dicendogli: non fa niente, prima, o poi ci riuscirai… e di nuovo torna insanguinato, e gli dico, adesso se vado IO, e vieni con ME, allora vincerai. E subentra la signoria del pastore, dell’uomo. E quell’uomo si perde, lo faccio rimanere piccolo, e questo, noi non abbiamo diritto di fare. Fare mandati di battaglia solo una persona è autorizzata: Cristo!

La vita del credente non è battaglia ma: seguire Cristo!

 È Lui che ha vinto, e ha riscattato l’uomo dal peccato.

 Lui cammina davanti, e assegna i compiti da svolgere in Lui, e con la sua forza. Elimina i peccati, in modo che non possa toccarci la maledizione del peccato. Perché questi attacchi sono la maledizione del peccato. L’unica cosa da scoprire, da dove può entrare il peccato. Può darsi che da mia moglie, perché ha qualche cosa non sistemata nella sua vita, oppure il marito che non ha tagliato qualche legame, via, ricordo, o rapporto interpersonale. Tutto ciò apre una strada.

Insieme solo sulla via di Cristo si può procedere. Da solo non ha senso, perché da solo non si può battagliare. Nel corpo di Cristo non ci sono persone spiritualmente soli. Le battaglie spirituali svolge Cristo, governando il nostro spirito, per salvare il nostro corpo e la nostra anima.

Satana può arrivare a noi attraverso il nostro corpo, sentimenti, pensieri, e questo vuole proteggere Cristo. Guida il mio spirito. Pienamente sono Suo. Può raggiungermi l’attacco solamente, se c’è qualche buco spirituale, e lascio libera l’entrata: una vita non pienamente donata, doppiezza nello spirito.

Le persone con le quali sono in comunione, hanno dato pienamente la loro vita a Cristo? Se no, allora attraverso le porte che lascia il mio fratello aperto, il nemico ha libero accesso. E se per tolleranza, conoscendo il peccato, do uguale il mio consenso, anche con questo si apre una porta. Se a un falso carismatico do il mio consenso, anche se non sono d’accordo, ma, dicendo, che “siamo uno nel Signore”, gli apro una porta, e mi troverò in battaglie dove non sono stato mandato. Senza mandato sarò senza protezione, e prenderò dei colpi. E se hai preso dei colpi, ci sono da qualche parte delle porte aperte.

Bisogna scoprire da dove viene, attraverso chi può entrare il nemico, che ti stordisce fisicamente, sentimentalmente.

 Non dobbiamo svolgere delle indagini, ma fermare davanti a Dio, e chiedere a Lui: Mio Dio, fammi vedere.

E Lui, attraverso i suoi doni spirituali, attraverso la Parola, te lo farà vedere. Non si può essere tolleranti, stare in compromessi con dei cattolici carismatici. (Certi apertamente ingiuriano contro i cattolici, mentre lo spirito che è presente tra i cattolici, è latitante nel neo protestantesimo, oppure nel neo cristianesimo, e spesso tra i carismatici pure.) E se annuisco a tutto ciò, può attaccare anche a me. Così che arrivato lo spirito gesuita insieme quello filosemita a prendermi a schiaffi, perché ero in comunione con un carismatico, che non ha mai tagliato con il suo passato cattolico carismatico.

Con chi sono in comunione spirituale, e a chi do il mio consenso alle pratiche non conforme allo Spirito di Dio?

Come prima cosa, devo esaminare me stesso, dove sono tollerante, e lascio aprire delle porte, e poi a guardare man mano nella mia famiglia, nella mia comunità.

Se Dalai Lama lo reputo un uomo simpatico, gli ho già aperto la porta, e dopo, quel spirito sarà a riversarmi dei colpi. Tempo fa c’era tra di noi uno, che decine di anni frequentava tra gli induisti, e quando attraversavo la via Vàci, in un solo giorno mi fermavano 3-4 induisti: uno spirito ha trovato delle porte aperte.

Quando riesce a raggiungerci un attacco, è in funzione una maledizione, che può essere anche magia.

 In questi casi ricordiamo Giacobbe: la magia non aveva su di lui alcun effetto.

L’importanza è la fedeltà e l’ubbidienza verso Dio e verso le Sue leggi.

 Quindi dove non sono obbediente a Dio? Dove mi può raggiungere la magia? Là, dove non sono obbediente.

E dove non sono obbediente?

Dove non conosco le leggi di Dio, la Sua Parola, là, anche per sbaglio, o per incoscienza pure, mi può raggiungere. Là, dove sono accondiscendente, perché conosco la legge, ma perdono, sono tollerante. Se per propri interessi partorisco Ismaele, che quasi equivale alla tolleranza, perché io voglio ottenere qualcosa, anche se so, che non va bene, allora in qualsiasi istante mi può raggiungere qualche forza satanica. La tolleranza spalanca la porta a questa forza, che entrando, colpirà per primo a me, con lo scopo di stordirmi fisicamente, sentimentalmente. E così avanzerò verso il peccato.

Se mi viene capogiro dall’atmosfera di Budapest, questo è una conseguenza del peccato. Se guardo, attorno, le contaminazioni della natura, è peccato. Quale lo scopo di Satana? Possono essere diverse: Far scapare dalla città, per restare da solo, e perdere tutti tuoi contatti. O scapi dalla città, e devi guadagnare di più per poterti permettere a vivere nel verde. Tutto il tuo tempo sarà impegnato dal lavoro. Cadrai in una trappola. L’unica soluzione: in ogni cosa devono vigere le leggi di Dio. Solo in quel caso non può attaccare. Non ci serviranno gli ambientalisti, c’è aria.

Sia fatto ordine in me, nelle mie uscite, nelle mie relazioni, nella mia famiglia, colleghi, e in tutti con chi sono in comunione.

 (Non meravigliarti, se anche “il premio” insieme riceverete).

 Per prima cosa devo ristabilirmi, e nel nostro matrimonio in due insieme dobbiamo essere ristabiliti, per impedire che possano entrare cose negative.

 E anche nella comunità non è detto che devo essere in comunione con tutti.

 E al posto della costruzione piramidale umana sia l’ordine patriarcale stabilito da Dio.

 Non lasciamoci ingannare dalle proposte di battaglie spirituali: Il debole manda i deboli a combattere, perché vorrebbe colonizzare, per essere ancora più numerosi, e per stabilire la sua signoria, indebolendo le persone. ( Il bambino non sarà disobbediente, perché debole anche per quello). Come si può indebolire? Scacciando a battagliare. O muore, o torna chiedendo aiuto da “papà”.  Ed io, “papà”, che ho esposto nella battaglia e l’ho indebolito, lo aiuterò.

Tutti giorni sentono profezia del genere. “I giovani vinceranno su Satana”. Quale lo scopo?

Il giovane è debole, l’anziano da solo è debole, separando queste due generazioni ho distrutto la società, e il tutto si affonderà. L’ho scacciato dalla protezione, dall’ordine, e sia il giovane, che l’anziano morirà. E con il tempo anche la famiglia morrà, perché l’anziano non tramanderà la sua esperienza a suo figlio, figlia, e così la futura generazione crescerà nell’ignoranza, non conoscendo le leggi di Dio, e la sua difesa s’indebolisce ulteriormente.

 Le leggi di Dio insieme, alla grazia, difendono da ogni attacco.

Se riceviamo un colpo, allora c’è una porta aperta. In casi rari può capitare, che Dio ha dato un compito speciale (e questo è una chiamata per pochi), quando bisogna entrare in un posto per strappar via qualcuno. Lui va avanti, ma questo di solito un combattimento più duro e doloroso.

 Questo è battaglia spirituale, e solamente battaglia spirituale: Cristo non ci ha autorizzato di fare al posto Suo, a nome Suo le nostre battaglie, solamente insieme a Lui, e con la Sua forza siamo autorizzati a procedere. Se agiamo senza di Lui, per disobbedienza, per tolleranza, o per qualcosa che desideriamo ottenere, ma non abbiamo ricevuto da Dio.

 Perché siamo sviati da quella via indicato da Dio, per disobbedienza, o per sbaglio, ma in qualunque caso, senza protezione siamo esposti al pericolo. O qualcuno ci svia. Per esempio uno si sposa con una donna religiosa con delle pretese, e al posto della decima comprerà orecchini di diamanti. Mi può sviare mia moglie, i figli, i miei desideri, la mancanza di conoscenza, o il rifiuto di accettazione al quanto alle leggi di Dio.

 Se hai una chiamata, principalmente quella sarà attaccata, e non tu, e per questo Satana farà di tutto a metterti nell’angolo.

Anche nei ragionamenti può prenderci in giro: Che cosa succederebbe, se sarei io a guadagnare i soldi, e non da Dio che aspetterei. O se sarei io a educarli i miei figli, e non chiederei da Dio di insegnarmi come educare i figli?

Matrimonio e figli. In due non solo diminuiscono gli attacchi, ma siamo anche più forti, e uno non lascia sviare l’altro, perché teniamo le mani, e così ancora più difficile a fare “i solisti”. E così pregò anche per il nostro nascituro figlio: Signore, fai che possa essere pienamente in salute, nell’anima nello spirito e nel corpo, non sia malato, in modo che la malattia non possa creare un ostacolo nel servizio svolto verso di Te. Può darsi che non solo nasce un bambino in salute, ma che il Signore ascolterà la nostra preghiera, e a causa del nostro servizio non soffrirà di malattie, in modo che la bandiera, che Dio ci ha messo in mano, non sia abbassato nemmeno per poco.

Come preghiamo?

Signore, quello che hai affidato, desideriamo adempiere, dai i mezzi necessari per poterlo fare. Non possa attaccare Satana i figli, in modo che piangiamo con lui, invece di gioire con voi.

Se siamo noi abbassati per malattie, o per altri problemi, allora come possiamo sollevare altri, ed essere delle testimonianze?

 Il punto di mira è sempre la nostra chiamata.

Satana conosce i tuoi punti deboli, sa come maneggiarti. Ma le tue debolezze non sono valide, se sei sotto la signoria di Cristo!

 Adesso siamo impotenti, mia moglie ha sotto il cuore, un bambino, e non sappiamo niente. Non possiamo fare altro, di chiedere salute, e tutti i mezzi necessari, in modo che la bandiera che abbiamo in mano, sia sempre in alto, e un giorno possa essere pure nelle sue mani.

Satana può attaccare, ma ogni mio passo devo mettere sotto la signoria di Cristo, chiedendolo di proteggere Lui la mia chiamata. Per esempio, per il nostro servizio sul web pregò Dio, di essere Lui a proteggerlo perché appartiene a Lui, e non è nostro! O se partiamo, Signore, è Tua la casa (non c’è bisogno dell’assicurazione), ti prego, custodiscilo. E così gli attacchi rimangono al di fuori della porta.   Satana attacca il ragazzo, ma non può toccarlo. E posso dire, fra qualche mese, quando saremmo in tre, siamo tutti felici: chi ha partorito, chi è stato partorito, ed io… in sicurezza, perché non può toccare nessun attacco, perché già dal primo momento questa maternità abbiamo messo nella mano di Dio, in modo che nemmeno a lui possa Satana usare contro di noi. I suoi pensieri non saranno contro di noi, per rallentarci nel nostro ministero. Il corpo e l’anima di questo ragazzo sono protetti, e noi possiamo liberamente svolgere il nostro ministero.

Deve essere ordine sia nella famiglia, sia nella comunità.

Signore, se qualcuno non vuoi che venga a quest’incontro, allora non ci sia, perché il messaggio dell’incontro è più importante del numero delle persone presenti!

Negli attacchi spirituali bisogna individuare le porte aperte, non facendo indagini nelle vite altrui, ma andando davanti a Dio, e chiedendo da Lui, di mostrare dove siamo al di fuori del Suo ordine divino.

Se mia moglie comincerebbe spendere del denaro in cose vane e superflue, ed io la appoggerei, non devo meravigliare se iniziano i problemi quotidiani, perché la nostra possibilità finanziare avrebbe della maledizione.

Si può dire, che oltre a stare al computer ci sono anche altre cose da fare!

 È permesso a parlare, che bisognerebbe lavare anche i piatti!

È bello in due, perché teniamo le mani: Avviso di non andare oltre, perché poi farà male anche a me. Se ti stanno colpendo, anche da me arriveranno i colpi.

È più conveniente rimanere sulla strada, e vivere insieme la benedizione.

Certamente le tentazioni saranno sempre presenti, dalla pigrizia sino a pensare di saper tutto…ci sono tanti mezzi che Satana adopera, per tenderci il laccio.

  Se me ne accorgo, che in qualche cosa sono instabile, bisogna subito fermarsi. Signore, fammi vedere la tua legge, perché voglio rimanere sulla via, in Cristo. Stessa cosa, se sento delle insicurezze.

Quanto permetto nei rapporti con i fratelli? Non dimentichiamoci che sia la Santa Cena, sia l’adorazione, che la preghiera è comunione.

Non esporre gli altri all’attacco del nemico, dobbiamo insieme, in molti, man a mano procedere avanti, allora non ci saranno attacchi.

Da quando ho tagliato con il mio passato cattolico, notevolmente meno e altri tipi di attacchi ricevo:  si mette davanti, e mi vuole spingere indietro, e non mi vuol lasciar andare oltre. Può impedire con stanchezza, o usa le persone per farti arrabbiare, e così ti sfugge dai pensieri, ciò che dovevi dire. Bisogna oltrepassare, non devo avere niente a che fare.

Non dobbiamo essere così importanti a voler essere dappertutto. Questa è la mia strada, se esco dalla mia chiamata, dal mio territorio, Satana non vede ora di colpire.

Spesso non capiamo cosa è accaduto, un poco d’irresponsabilità, un po’ di tolleranza, un po’ vado a battagliare a posto di qualcun altro, Non te l’ha chiesto nessuno!

 Un po’ vado a combattere sotto la signoria delle persone. Non dovevi!

Dovevi rimanere sulla via. In più questa via man mano è sempre più stretto, fino a non diventare come la cruna dell’ago.

 Non si può saltellare a destra e a sinistra, solamente avanzare!

 E perché Dio questa via lo rende sempre più stretto, ci affretta, e rende consapevoli, che dobbiamo avanzare.

 Non allontanare mai dalla via, né per tolleranza, né per umanismo…attenzione, ci sono numerose trappole!

 Conosci la via, e chi procede in esso!

 C’è solo una via, dove la protezione è sicura!

La tentazione, le voci sono sempre presenti, ma anche la protezione!  

 




 


 
 

Tradotto da Zsanett S 

 

Copyright © 2005-2012 SHOFAR, Comunità Ebraica che crede in Yéshoua HaMasshia, 

Ministero JHVH NISSZI


Tutti scritti presenti nelle nostre pagine web possono essere liberamente scaricati e stampati, e divulgati in tutte le forme secondo le leggi vigenti che riguardano la tutela dei dati personali. L’impiego delle scritture, la duplicazione e la divulgazione delle coppie può avvenire solamente in versione integra, senza modifiche, indicando la fonte, e gratuitamente!
Copyright © 2005-2012 Comunitá SHOFAR
http://kehilatshofar.com