Istinto, inclinazione
Eszter Orbán
Abbiamo la volontà, l’inclinazione di fare ciò che è bene o fare ciò che è male, ossia abbiamo l’istinto di fare il bene oppure fare del male?
Secondo il pensiero ebraico Dio sin dalla Creazione ha messo dentro di noi l’istinto di fare del bene e l’istinto di fare del male, e questi due istinti combattono tra di loro, cioè il bene e il male,
e sta all’uomo la scelta ,di resistere al maligno, dipende da lui, quanto lascia spazio sia all’uno sia all’altro, e secondo le tradizioni ebraiche tutto ciò dipende quanto uno legga la Torah, quanto rispetti la legge, a forza di resistere e di respinge l’istinto del fare il male, e fare il bene, e dopo la morte gli darà l’accesso dove tutto bello e tutto va bene…che verrà quando il Messia governerà sulla terra
Veramente esistono quest’istinti dentro di noi e veramente la nostra battaglia è contro questo nostro istinto cattivo?
Dobbiamo prima di tutto chiarire da dove ha origine questo pensiero nel mondo ebraico.
Perché tra gli ebrei non esiste il concetto del peccato originale, non riconoscono il fatto che l’uomo nasce già con il peccato, quindi per loro non esiste il concetto della salvezza.
La maggior parte degli ebrei ortodossi pensano che devono rispettare la legge, e vivere secondo la legge, perché questo è il modo di metterci in contatto con Dio, e così si allontanano sempre di più dalle forze del male, e prende sopravento il bene.
Non conoscono il concetto del peccato originale, né il concetto della salvezza, e questo bisogna sottolineare, altrimenti possiamo mal interpretare la battaglia del bene e del male
Come vi appaiono nel Vecchio e nel Nuovo Testamento? In quali circostanze e come si presenta ?
Tornando alle origini, in ebraico JECER = istinto, indole, disposizione, natura, inclinazione, pensiero, desiderio, ambizione, immaginazione, e la forma di qualcosa
La parola Jecer si presenta anche come verbo = formare, modellare, costituire, creare qualcosa.
(E qua non s’intende la creazione di Dio, ma l’uomo che crea)
Nella Bibbia ebraica, la parola Jecer si presenta :
1. quando Dio dice a Noè, che sterminerà il popolo, perché “l’inclinazione” del cuore di questo popolo è malvagio
2. poi dopo il patto che Dio fa con Noé, di nuovo lo ripete, che “l’inclinazione” del cuore dell’uomo è malvagio sin dalla sua gioventù
3. nei salmi dice, che Dio conosce i nostri “istinti” (i nostri pensieri)
4. profeta Geremia usa il termine Jecer, quando dice, che il vasaio dà “la forma” al vaso come gli pare
5. profeta Habacuc, dice di non adorare “la forma” degli idoli
6. nell’ultima parte del Deuteronomio, Dio dice a Mosè, che conosco il mio popolo e quando entrerà nella terra di Canaan lo so cosa farà, conosco “la loro natura”.
7. Davide quando istruisce Salomone dice, di camminare nelle vie del Signore, perché Dio capisce la natura di ogni tuo pensiero.
Cosa comprende in sé l’inclinazione e l’istinto dei nostri pensieri, e l’inclinazione e l’istinto dei nostri cuori?
Appartiene la nostra anima, oppure il nostro spirito?
Abbiamo dell’istinto buono o cattivo?
Istinto = impulso interiore, spontaneo, immediato e indipendente dalla riflessione, che porta l’uomo ad agire in un determinato modo.
Nisma = intuito, il soffio della vita, che Dio mette dentro di noi, che dà la vita, e come creato da Dio, questo può essere solamente buono.
E “il buono” che abbiamo dentro può essere contaminato dal male, che è fuori, che porta a noi l’inclinazione di commettere peccato e di fare ciò che è male, “l’uomo nuovo” viene preso di mira dall’esterno, dal maligno.
Secondo le tradizioni ebraiche non esiste istinto cattivo o buono.
Ma abbiamo dentro di noi il buono, che viene preso di mira dal maligno.
Spesso dandogli spazio al maligno ci meravigliamo di noi stessi : “come ho potuto fare?”
Spesso usiamo il termine che qualcuno ha agito di intuito, cioè incoscientemente, senza riflettere, che non viene dalla nostra anima, ma ha una radice molto più profonda, e mi sono permessa di presumere, che non si tratta di intuito, ma di nisma, ossia quel soffio di vita pura che Dio ha messo dentro ognuno di noi, il quale con il tempo, se non riceviamo i giusti impulsi ed insegnamenti, viene contaminata ed alterata, ed infine porta ad una vita mondana.
Atti degli apostoli 9:5
“Chi sei, Signore?” E il Signore: “Io sono Gesù, che tu perseguiti. Ti è duro recalcitrare contro il pungolo”
Questo pungolo Dio lo usava con Paolo per indirizzarlo sulla strada giusta.
Non una forza interna che li stava spingendo ad una determinata direzione, ma una forza esterna.
Il pungolo serviva per far camminare il vitello.
Come Gesù è il pastore, noi siamo le pecore.
Spesso prendiamo l’esempio che dobbiamo seguire il Signore docilmente come l’agnello, anche perché l’agnello era il bestiame tipico del sacrificio, ma non dimentichiamo che anche il vitello era un’animale dell’
olocausto.
Le persone che Dio ha destinato come sacrificio, le correggerà affinché camminano sulla via dell’olocausto, dove Dio vuole che siano.
Il bovino è diverso dall’agnello, è molto più testardo, è più difficile da domare, ma alla fine si sottomette e cammina sulla strada, dove deve camminare.
E penso che questo era anche il caso di Paolo.
Non stava lottando contro il suo interiore, ma dal pungolo esterno, il quale Dio lo ha usato per indirizzarlo sulla sua strada.
L’intuito, “la Nisma, che dà la vita”, influenzata provoca la nostra disposizione ad essere inclinati ad agire ad un certo modo, ad essere disponibile per fare del male o del bene, quindi l’istinto non è una cosa nata e piantata dentro di noi, ma il risultato, la conseguenza, e viene influenzata dagli stimoli esterni che ci circondano, dal grembo materno e agli insegnamenti, istruzioni e l’educazione ricevuti.
Orbàn Bèla:
Spesso negli ambienti cristiani viene proclamata la salvezza con delle proprie forze, che è fondato sul concetto dell’istinto cattivo :
…Non posso fare altro, perché sono peccatore, sono nato nel peccato in un mondo peccaminoso…quindi sin dal principio ho ricevuto la maledizione di nascere nel peccato…
È lontano questo concetto dalla verità.
“Sin dall’età giovane è cattivo l’istinto dell’uomo”.
Il bambino ancora no, ma il ragazzo sì.
L’adolescenza, nella vita dei giovani, è il periodo della ribellione. Questo periodo tutti lo abbiamo vissuto.
Dall’adolescenza inizia la ribellione, e sin dalla giovinezza le inclinazioni, l’istinto del fare il male…
Quando Israele ha preso in possesso la terra di Canaan, il Signore ha detto:
“conosco l’inclinazione del popolo “
.
Il “bambino”, Israele, ha camminato nel deserto, ed a Canaan è entrato il “ragazzo” Israele, dove sono saltati fuori le sue inclinazioni. Ha incontrato i suoi vicini, “gli dei pagani”, ed è diventato curioso, ed è inciampato.
Anche Israele ha un’età quando è bambino, quando è ragazzo, e quando è adulto.
Io penso, che presto arriverà per Israele l’età di diventare adulto, per decidere.
Nell’età giovanile Dio è paziente con gli errori che facciamo, con le ignoranze con il continuo inciampare, ma quando diventiamo adulti, sia come credenti, nell’età adulta, dobbiamo rendere del conto.
Quando sei bambino, sei quello che hai ricevuto, hai dentro la “nisma”, i valori principali.
Ognuno di noi ha dentro di sé il “non uccidere”…. Dio ha messo dentro di noi le Sue leggi. Ma non è indifferente dove nasce questo bambino.
Quando viene al mondo il neonato, è veramente puro, nasce quasi come un santo. Dico quasi, perché anche nel grembo materno arrivano le influenze, dal battito del cuore della madre, le voci esterne, i diversi disturbi, già qua viene influenzato l’embrione.
Non è per caso che ci sono delle invenzioni musicali, con la quale provano ad influenzare e a manipolare le emozioni dell’embrione. Credono che una musica di Beethoven o Bach, possa calmare l’embrione. Avrà certo dell’effetto, è probabile che ha un effetto calmante la musica, il dipinto o qualcosa di sentimentale, ma qui si tratta molto di più.
Il bambino quando nasce, inizia un percorso, arrivano le informazioni, e le influenze, saprà cosa è il caldo e cosa è il freddo, e sta la esitando. Qua ci sono i genitori, che glielo spiegano glielo insegnano, cosa è il caldo, il freddo, l’acqua…
E pongo la domanda, se l’insegniamo nel modo giusto ai nostri figli sin dall’inizio, secondo le leggi di Dio?
Perché là nel deserto non era necessaria la legge, solamente l’ubbidienza, vai da qui a là, perché è questo che Io voglio. Amen. Il popolo ha risposto: partiamo ed andiamo. E poi al prossimo passo nel monte Sinai, Dio ha dato la legge. Ti metto davanti la benedizione o la maledizione, questo è già l’inizio dell’età della giovinezza. Fa vedere che cosa ci aspetterà a Canaan, come per i ragazzi viene anticipato dai genitori l’insegnamento al riguardo che cosa sarà giusto o sbagliato, quando un giorno diverrai adulto. Già nell’età tenera bisogna insegnare ai ragazzi le leggi di Dio, non come i farisei.
Se penso alla Creazione, in che modo miracoloso Dio ha creato l’uomo, e che Eva era pura, perché era puro anche Adamo dal quale è stata creata, il Paradiso era un posto sacro, là non c’era niente, ma c’era qualcuno, c’era Satana, il diavolo chiamato serpente, questo è il momento, Dio, l’uomo e satana stanno insieme, e là è iniziato un processo che noi sperimentiamo tutti giorni. Anche qua sulla terra viviamo così. C’è Dio, satana, con molte forze.
C’è una vita santificata dell’embrione, e viene il serpente ed inizia a proporre.
L’albero della conoscenza del bene e del male. Iniziato così. Là ancora era pura Adamo ed Eva ed anche il Paradiso.
Ma Dio ci ha dato qualcosa.
E non l’istinto di fare del male, ma la libertà di decisione.
Dio ci ha dato la libertà di scegliere tra il bene e il male.
Tra la benedizione e la maledizione. Se non sarebbe stato là satana, non ci sarebbe nemmeno il libero arbitrio dell’uomo, quindi sarebbero state create delle persone, e finiva tutto li.
Dio ha creato liberi gli uomini, e questa libertà inizia quando abbiamo di che cosa decidere.
Ho delle intenzioni di scegliere la volontà di satana?
E quest’intenzione può esistere solamente, se conosco la volontà di Dio. E Dio talmente maneggia delicatamente l’uomo, che in anticipo ha detto ad Adamo e ad Eva di non mangiare da quell’albero.
Ha dato il comando di non mangiare da quell’albero, e ha dato il dono della curiosità.
Sei libero di decidere.
La risposta arriva per prima: non mangiare dall’albero, poi arriva l’offerta esterna, al quale devo rispondere dall’interno.
Io so qual’é la volontà di Dio, quindi è tutto qui.
Vattene via Satana! Resisti e lui fuggirà!!!
Quel bambino che cresce senza conoscere la volontà e gli ordini di Dio, già parte con la sconfitta.
La misericordia di Dio è quello che lo tiene salvo, che non gli permette che satana lo ingoi.
Non è del tutto cattivo quell’uomo che viene al mondo.
Dio custodisce in lui quel “santo”, che potremmo chiamare morale, che si trova in ognuno di noi.
Abbiamo in partenza quello che ci permette di decidere. Se questo non ci sarebbe stato dentro di noi, allora Dio non potrebbe prendere dei contatti, di parlarci, e satana ci ingoierebbe in un istante.
Dio custodisce in ognuno di noi, un “pezzettino” di sacro, persino nell’ultimo carcerato. Quella morale, quel sentimento, che quello non si può fare.
Prima o poi arriviamo sul punto, che dobbiamo decidere.
Anche i giovani arrivano al punto di decisione. Come procedere, cosa studiare, cosa diventerò… dobbiamo decidere su ogni aspetto della nostra vita.
E quando qualcuno non è cosciente del fatto che cosa Dio vuole da lui, quale la sua strada, quali sono i suoi talenti, quale è la sua identità, allora arriva l’istinto, l’inclinazione.
Vorrei scegliere sempre la via più facile, perché il mio corpo non vuole a zappare, a falciare, o a martellare, l’inclinazione parla attraverso il mio corpo… che preferisco diventare giornalista, che calciatore…
Se non faccio qualcosa secondo la volontà di Dio, allora prendo una direzione diversa di quello che Lui mi ha prestabilito, o più esattamente quello che Lui mi ha proposto.
Quale è la mia strada?
Dio ti ha dato una vita pura come ad Eva, e in questa terra vivendo nella trinità: Dio, io e Satana, il bambino ha la sua protezione, ricevendo l’insegnamento attraverso il mio esempio e testimonianza della legge di Dio, che lo porta di propria intenzione di decidere da adulto di fare la volontà di Dio, sapendo quale è la sua strada.
E la furbizia di Satana può mettermi davanti delle strade che rappresentano la volontà dell’uomo, e questi suggerimenti possono venire persino dalla chiesa.
Dio ci attrae verso di Lui, dove possiamo avere delle inclinazioni positive, ma satana si mette sempre in mezzo a dire, a cosa ti serve questa religione, a cosa ti serve fare così..?
L’uomo viene messo continuamente di fronte a degli interrogativi.
Nella vita dell’uomo, ci sono vari sviluppi della crescita, infanzia- fanciullezza-adolescenza- età adulta, così è anche per Israele che attraversa varie fasi della vita, e presto si avvicinerà l’età adulta anche per loro, quando devono decidere.
Dio è paziente con l’età della giovinezza.
Israele, ma anche il corpo di Cristo sta vivendo ancora la sua età della giovinezza.
Poi nell’età adulta viene fatta la domanda, conosci la volontà di Dio? Conosci le promesse di Dio? Sai qual’é la tua mano sinistra e qual’é quella destra? Conosci la differenza tra benedizione e maledizione?
Nel bambino il responsabile è il genitore, poi quando cresce il ragazzo/a, Dio ancora sorpassa sugli diversi errori, ma non sorpasserà sulle cose una volta diventati adulti, ma nemmeno ai cristiani adulti.
Non sorpasserà nemmeno ai cristiani ignoranti che sono nell’età adulta. Siamo responsabili per il fatto che non vadano secondo le loro inclinazioni le comunità o le persone, perché ci sono delle “buone proposte” di falsi evangeli di “successo”, e la promessa di una vita dolce e piena di piaceri, che dice :non serve la legge e la grazia, che la salvezza è “gratuita”!
La predestinazione di Dio non è per tutti.
La grazia e la predestinazione hanno due significati diversi.
Dio nella vita di Paolo si riferiva alla sua predestinazione attraverso Jeshua HaMasshia, che i Suoi piani nella vita di Paolo porterà a termine, e se c’è del bisogno, allora cadrai “con la faccia in terra” sulla strada di Damasco.
Ed è così anche nella nostra vita: se Dio ha un progetto per la nostra vita, quello è ben diverso di un invito semplice.
Da Paolo si trattava di un ordine, come anche diceva: “guai a me, se non lo faccio”, se non lo eseguo l’ordine, allora mi aspetta la corte marziale.
Se m’invitano a lavorare, allora ho la possibilità di lavorare, ma se ho degli obblighi, è un'altra cosa.
Non puoi recalcitrare contro il pungolo, come veniva detto per Paolo, viene detto anche a noi.
Quando viene pungolato l’animale, è per portare all’altare del sacrificio. Tutto deve essere posto là, la tua vita, il tuo servizio, tutte le cose… Devi “bruciare”, così come sei.
Inutilmente vuoi andare altrove, verrai con dolcezza stimolato a prendere quella strada dove sei destinata.
Invano prendiamo le strade diverse, che anche io ho esperimentato nel passato, che poi arriva due schiaffi che ci riportano sulla strada giusta.
C’è una libertà, ma il guinzaglio è corto.
Dio te lo permette di arrivare fino all’orlo del pozzo, ma non ti lascia andare in fondo al pozzo…
Dio ti permette certe cose, ma ti custodisce, e non lascia che “la tua inclinazione” prenda il sopravento.
Ma dobbiamo fare distinzione tra la libertà di scelta, e fare la volontà di Dio di libera scelta.
All’animale destinata all’sacrificio, che cammina già sulla via, non è ha molta scelta. Solo come quello di Paolo, che chiede: cosa vuoi, che io faccia? chi sei?
Gli ebrei non conoscono la parola “salvezza”, e non conoscono “il peccato originale”, quindi nemmeno il concetto di “essere peccatori”. Quindi mi è capitato di affrontare questo discorso con uno di loro, che mi domandava:
- Cosa ha detto Dio dopo la Creazione?
- Che è perfetto.
- Chi ti ha creato?
- Dio.
- Allora sei perfetto e buono, no? Colpa tua che sei un peccatore?
- Beh, ragionando così, no. Ma allora sai cosa dico?
Quando vai avanti a Dio a chiedere di ripararti?... perché è colpa di Dio, che ti sei “guastato”…
Se non c’è peccato non è abbiamo colpa, perché se Dio mi ha creato perfetto, allora il male che faccio è solo responsabilità Sua… se quando sono nata, è successo qualche “guasto”…
O posso prendere di esempio le religioni orientali, il continuo combattimento del bene e del male (ying-yong) che può portare fino al pensiero di essere salvati da sé, attraverso le opere…
Persino tra i cristiani esiste questo concetto: “non ci riesco a combattere contro il male che ho dentro di me…”, ma non ti chiede nessuno di combattere, solamente di non fare entrare nella tua vita!
I giovani devono essere portati nella posizione di poter decidere nel modo giusto, non costringere con le forze, ma quando arriva il momento di scegliere, quando arriva il serpente, lui possa mandarlo via.
Anche Gesù è stato tentato, allora perché pensi che la tua vita sarà priva di tentazioni?
Non parte dall’interno l’istinto di fare del bene o del male .
La vita concepita è buono.
la responsabilità è nostra dal momento che concepisce una vita: arrivano le informazioni, le circostanze al di fuori del grembo materno, perché il piccino sentirà la contaminazione della natura, il chiasso, la fame… già da qua inizia la distruzione del puro e del santo.
Fisicamente, biologicamente, e anche mentalmente.
E quando il neonato viene al mondo, cosa sentirà?
Quello che sente a casa sarà per lui la cosa più naturale.
Quello che gli do, quello che gli ispiro, con la mia voce, con i fatti, con i miei peccati, con le mie mancanze, da qua inizia la maledizione che va di generazione in generazione.
Può essere una maledizione di un intero popolo, di dare sempre giudizi, e il bambino osservando tutto ciò, mi giudicherà. Questo è quello che sentirà sulle strade, nelle scuole, oppure a casa…
Come posso impedire tutto ciò? Come lo dirò al mio figliolo, che questo non va bene? Come faccio a proteggerlo da tutto ciò in modo che non sia per lui naturale di agire così quando arrivano le tentazioni?
Dove c’è il nostro esempio, quando i nostri figli ci osservano?
Bisogna dire ciò che è bene e ciò che è male, dire in tutti modi, con il nostro esempio, con l’insegnamento, o anche senza parole…
Spesso sottovalutiamo l’importanza della nostra testimonianza, e di quanto il nostro esempio può essere di aiuto e di incoraggiamento …
Mia moglie che è negli ultimi mesi della sua gravidanza, dà la sua testimonianza affrontando questo periodo con gioia e con serenità, e dà l’esempio, e del desiderio, magari anche in posti da noi lontani e sconosciuti… l’esempio, di non voler buttar via una nuova vita, di non impedire la benedizione di una nuova vita.
Bisogna fare attenzione di questo processo bambino- giovane- adulto.
Come Israele “bambino”che è nel deserto ha la manna, le quaglie, tutto, poi un giorno riceve la legge ed entra nel paese di Canaan, dove Dio vede la sua natura, e così anche la nostra di natura, e non Lo possiamo ingannare, ci vede, e ci dà la libertà.
Siamo liberi di rovinare i nuovi credenti, di rovinare i nostri figli, ma ne dobbiamo poi rendere del conto.
Sempre la stessa situazione.
C’è Dio, te e Satana, e quest’ultimo farà di tutto di allontanarci dalla legge.
Ti offre una cosa bella e buona, il sapere, o qualunque altra cosa.
E in quel momento riesco a stare fermo, come un giovane adulto, sapendo cosa è giusto? Ho sentito in anticipo la volontà di Dio al riguardo?
Dio mi ha detto di non mangiare da quell’albero… e se io sento qualcosa da parte di Dio, allora si tratta di obbedienza, oppure di ragionamento teologico?
Se Dio ha detto così, allora è così. Se Dio ti dice di non mangiare da quell’albero, allora non mangiare da quell’albero.
E quando ti dice, di diventare mamma (per rimanere nell’argomento), allora arriva Satana, e te la domanda, non preferiresti invece un buon lavoro, magari rimanendo single?
Viene la scelta, e anche la tua decisione, che Dio ti vuole dare un posto di comando nonostante che sei una donna, oppure ti vuole dare dei figli?
Riesco da andare dal Padre, a chiedere, cosa vuoi che faccia, Papà?
Quello che concepisce dentro di te è puro, anzi, anche le persone nate di nuovo sono puri, santi.
E dove la prima contaminazione?
Nel grembo materno, e anche nelle comunità “il nato di nuovo” può venire contaminato.
Bisogna disinfettare.
E dove sono quelli, che sin dal principio insegnino le leggi di Dio, e non come farisei, ma dando l’esempio?
Il bambino soltanto guarda e confronta, non sta la a ragionare sopra, quello che vede che va bene per i suoi genitori, andrà bene anche per lui.
Riusciamo vivere in modo esemplare davanti agli altri in modo di far perdere la forza delle varie inclinazioni?
Come la calamita che ha due poli, più ti avvicini ad un polo, più forte diventa l’attrazione.
La curiosità dei piccini è un dono di Dio, di voler sapere le cose.
Dov’è il servizio dell’insegnamento e dell’educazione dei bambini, e dei credenti appena nati?
La mancanza di questo, e la mancanza della conoscenza della legge, e delle cose, che puoi portano per curiosità le persone sulle varie strade.
Perché la tentazione arriva, e vuole attrarci proponendo “dei cioccolati”, e “caramelle”(cose dolci e succose)…
La responsabilità di insegnare, di educare e di dare l’esempio verso i più giovani è della famiglia, della comunità e della società.
Satana riesce distrugge le famiglia e le comunità, perché mancano gli esempi… e come deve decidere il giovane cristiano/a di oggigiorno?
Tutti nostri movimenti vengono osservati dai bambini.
Noi dobbiamo dare del esempio, in modo che non vadano altrove cercare la risposta, ma che possano in noi a riconoscere la soluzione, che non siano ingannati dalle apparenze, perché la nostra vita è stabile, felice, piena di gioia in Cristo, allora desidereranno le cose stabili.
Se dentro di me vive il Cristo, allora dentro di me vive la legge, e se dentro di me c’è la legge, posso vacillare, perché sono uomo, ma in quell’istante arriva lo Spirito Santo, che mi dice di fermarmi, perché secondo la Sua promessa mi fa ricordare, ma se non c’è di cosa ricordare, allora per grazia di Dio, mi dice delle cose che io non sapevo, o mi mette davanti delle testimonianze, oppure mi fa ricordare delle persone, che ho incontrato da ragazzo, e mi dice se non dovrei fare così?
Il potere dello Spirito Santo di ricordarmi le cose è sufficiente per impedire le inclinazioni sbagliate.
Ma quanto è più facile vivere se abbiamo più testimonianze buone, se viviamo in un ambiente sano, allora non desidererà di più, perché ha già il massimo.
La giovinezza è l’età del pericolo, non quando qualcuno nasce di nuovo, ma quando cresce nella sua vita, là arriva l’inclinazione, che ci vorrebbe qualcos’altro, ed entra il desiderio.
Come dai bambini… c’è la curiosità accompagnata dalle varie offerte, e dal comando che dice quale l’offerta è una benedizione secondo Dio, ma la scelta è la nostra.
Io stesso che inclinazione tramando ai miei figli?
… anche il rifiuto è un’inclinazione… io non voglio essere come mio padre… grazie comunità, ma non lo voglio… grazie pastore, ma non lo voglio…
Dio ha messo dentro di noi la curiosità, ma poi ad un certo punto ci ferma, sul Sinai, dandoci le sue leggi, dicendo, quando entri nella terra di Canaan, ed incontri i tuoi vicini, fallo sapere ciò che io voglio.
Quando comincia a crescere la tua barba, devi essere già consapevole di cosa succede quando sei uomo.
Quando ti sei pentito e sei nato di nuovo, sappi cosa ti aspetta, e cosa devi fare.
Ma chi lo dirà tutto ciò?
Chi è lo strumento di Dio attraverso lo Spirito Santo, che pronuncia la legge… Chi è quello che svolge il ministerio apostolico e profetico?
Chi è il padre che mette l’anello sul dito del figlio, dicendo che ora in poi sarai tu il responsabile per i tuoi decisioni?
L’anello è sul tuo dito.
Tra gli ebrei c’è l’usanza di regalare dopo all’esame di maturità un anello col sigillo ai figli.
Non per l’oro, ma per dire, che da ora in poi devi avere un sigillo sulle tue parole. Le parole dette hanno un peso e comportano della responsabilità, devi rendere del conto.
Riusciamo a dare questo anello con il sigillo ai nostri figli, dicendogli che ora in poi siete liberi, e per ogni parole dette dovete rendere del conto, dicendogli, che ora in poi io posso solamente pregare per te, che tu possa prendere sempre le decisioni giuste, ma non si posso più intromettere.
E se ha ricevuto gli insegnamenti giusti, dalla famiglia, dalla comunità… allora puoi stare tranquilla, che prenderà la decisione giusta, l’inclinazione non avuto occasione di maturare .
Se conosce gli ordini di Dio, allora puoi dargli l’anello con il sigillo, dicendogli di continuare con quello, ed io fermandomi con orgoglio posso dire che è diventato adulto.
E da qua in poi posso solamente a pregare per lui.
E poi te ne accorgerai che sarà il Signore, che con il Suo pungolo non lo permetterà che lui si allontani dalla sua strada.
Nel senso buona della parola sei un bovino, quello che deve andare sull’altare come sacrificio.
Non solo siamo pecore, che Dio va avanti e noi lo seguiamo, Dio ci ha dato la libertà, e vuole che noi per la nostra scelta camminiamo su quella strada.
Non sarà Dio a fare le cose al posto tuo, sei una bestia da tiro, che deve portare il suo giogo, il lavoro del corpo di Cristo, il lavoro della tua stessa famiglia, e persino in un matrimonio si può dire che due buoi sono stati condotti sulla stessa strada, in modo che si possono mettere sotto lo stesso giogo.
Ma di questo ne parleremo in un’altra occasione, di come può uno trovare compagno per la sua vita (camminando sulla stessa strada, in modo, che si possono mettere su di loro lo stesso giogo)…
Non siamo stati creati con l’inclinazione, ma comincia a sviluppare l’inclinazione già da quando l’ovulo fecondato inizia a vivere.
Bisogna arrivare all’età adulta come credenti, Dio è indulgente verso di noi per quei tempi, ma conosce l’inclinazione dei giovani, quando gira qua e là, prova a sfuggire il giogo…
ma andiamo oltre:
ringraziamo Dio che non solo abbiamo le inclinazioni, ma anche l’intuito, il quale Lui stimola e sprona, e ringraziamo che l’inclinazioni non significano che noi ad ogni tentazione caschiamo, o che prendiamo una direzione diversa, la strada dei credenti è dritta e trasparente.
Se il giovane ha delle inclinazioni sbagliate, allora ancora forse non lo conosce del tutto il disegno e la volontà di Dio, magari ha delle mancanze, dei insegnamenti sbagliati, o altro, in quel caso bisogna fare attenzione, ad aiutare, o avvisare, o chiarire delle idee, ma comunque lo dobbiamo accompagnare sino all’età matura.
C’è un punto quando il giovane già decide, ma ancora è sotto controllo, e poi nell’età adulta vivrà di quello che ha ricevuto, e poi vivrà di quello che lui/lei ha imparato da solo… e l’adulto vecchio può aiutare l’adulto giovane…
In conclusione Eszter:
Il processo della santificazione: inizia con il cambio del signore nella nostra vita, e con la santificazione sempre di più iniziano a sparire delle inclinazioni nella nostra vita. Dio ci purifica da ogni cosa immonda che abbiamo fatto nostro nei corsi degli anni, in modo che noi possiamo arrivare fino a quel intuito originale, la nisma (il soffio di vita), che Dio ha messo dentro di noi.
Con il tempo vengono eliminati queste inclinazioni, e nello stesso tempo si rafforza nel nostro interiore la convinzione … chi sono, perché sono qua, quale è il mio compito… come mi metto sulla Via.
Poi mi è venuto in mente, dal Padre Nostro, quando dice: liberaci dal maligno.
E questo mal interpretando molti pensano che si tratta delle inclinazioni cattive, cioè dai peccati, dagli atti e sentimenti malvagi, ma qua non di questo che si tratta.
Qua si parla del maligno stesso… liberami dalla dominazione di Satana.
E se questo diventa una realtà nella nostra vita, allora di conseguenza spariranno le inclinazioni sbagliate, verrà la liberazione, la santificazione, e dopo di questo riesco dire veramente il continuo del Padre Nostro: perché tuo è il regno e la potenza e la gloria in eterno.
Che qua non parla della liberazione dai peccatucci, ma della liberazione dalla dominazione e dalla potenza di Satana.
Orbàn Bèla:
Non dobbiamo essere liberati dal peccato originale, ma di tutto quello che dal nostro concepimento sino ad arrivare all’età adulta (adulta spiritualmente), Satana ci ha preso, dai tutti gli insegnamenti sbagliati, dai cattivi esempi, della mancanza di conoscenza.
Non ci sono mezze vie, o da una parte o dall’altra.
Se sono sotto l’ordine diverso, allora quello è di Satana.
Di liberare dal maligno, e mettere sotto il Tuo dominio.
È necessario nascere di nuovo.
Perché questa vita nata di nuovo sempre di più diverrà sotto il dominio nuovo.
Se prende sopravento la tua sessualità, il sesso, Dio riserva una parte della tua vita, ma poi ti dirà che sei un uomo adulto, deciditi dove vuoi stare.
Il bambino non sa decidere da solo, è sotto custode, sotto protezione, ma dai giovani può iniziare uno stato quando prende delle inclinazioni, ma nell’età adulta non si tratta più di inclinazioni, ma si schiera dall’altra parte.
Il giovane si inclina da una direzione sbagliata, e Dio lo riporta, e per propria volontà può tornare ai suoi passi. Era giovane, verrà dato l’indulto, perché non lo sapeva, era in uno stato di ignoranza.
Ma negli adulti, in età matura nello spirito, non si tratta più di inclinazioni, quando uno è cosciente, allora l’inclinazione diventa anche una decisione, e in quel momento sta schierando da una parte.
Possiamo leggere nella storia d’Israele, che il giovane Israele quando si inclinava da una parte, poi veniva schiaffeggiato sino al tornare di nuovo al suo posto, ma non è stato mai ripudiato.
Ma nel Israele adulto Dio ti mette davanti ad una scelta, e quello non è più inclinazione, quello già è una decisione:
sì o no; vuoi schierarti con Satana, o continuare con Me?
Ed è così che funziona nella vita di ognuno di noi. Nella vita del cristiano adulto non ci sono delle inclinazioni a destra e a sinistra, là c’è la decisione, e lo schieramento. E quello è già condanna.
Traduce dell'ungherese per Zsanett Samu, Pina G., Simon S.
Copyright © 2005-2012 SHOFAR, Comunità Ebraica che crede in Yéshoua HaMasshia,
Ministero JHVH NISSZI