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Insegnamenti
 
 
JOM KIPPUR


-IL GIORNO DELL’ESPIAZIONE-

Nel giorno del Jom Kipur i seguenti brani leggono nelle sinagoghe:

 

 Di mattina:

 Acharè MOT Levitico 16 : 1 - 34
Maftir :            Numeri 29 : 7 - 11
Haftara :         Isaia 57 : 14 - 58:14

Di pomeriggio:
Torah :    Levitico 18 : 1 - 30
Haftara : Libro di Giona 1 - 4
               Michea 7 : 18 - 20

Jom Kipur- tradotto letteralmente: Il giorno della sorte.
... In questo giorno si decide la sorte dell’uomo davanti a Dio.

"Venite gettiamo le sorti per sapere a causa di chi ci è venuta addosso questa sciagura” (Giona 1:7)

Anche se Giona voleva fuggire da Dio non poteva... La sua sorte è stato suggellata.

 Non può scappare dalla sua chiamata. Non può tornare indietro. Questa è la sua sorte. Quella è la sua strada, la sua chiamata. Non è ha via di fuga...

 Il Jom kipur parla di questo: restare fermo davanti a Dio,  mettere a posto ogni cosa, ed accettare la sorte segnata...

Il nome Giona ( Jona) significa colomba. Tortorella, quella che usavano per i sacrifici… Una vita donata, posto sull’altare.... Perché questo è la tua sorte....

Il libro di Giona è un’ammonimento per gli ebrei e per il popolo di Cristo..:

Spesso non vogliamo adempiere la nostra chiamata.
Mentre Giona dorme, i marinai pregano.

I niniviti si pentono, eppure Giona .....
Anche per i pagani c’è ravvedimento.

Questa storia per molti può essere la loro storia personale.
Specialmente se è ebreo messianico:

- Giona fugge a Tarshish... Dio scatenò un forte vento sul mare
- Lo svegliano a Giona che si è addormentato - e lo costringono di pregare
- Lo costringono a dichiarare la sua fede e la sua origine ebraiche

.... e dopo lo gettano in mare : al suo consiglio.

Poi il grosso pesce lo ingiottisse, e Giona pregò l’Eterno dal ventre del pesce, e l’Eterno estrasse Giona dal pesce e lo mise fuori come anche a noi ci ripone nel posto dove siamo chiamati a servire.

 A Ninive, dove la città si è pentito, e può ancora oggi pentire attraverso di te…

 

Questa è la preghiera di chiusura, Neila, la chiusura dei portoni.

Il significato della parola:  chiudere, concludere- terminare.

Secondo le tradizioni ebraiche il culmine del Jom Kippur è la preghiera della chiusura come un sigillo, un verdetto. Il tempo è scaduto, i portoni sono stati chiusi…

Cosa ci ammonisce tutto ciò? Che anche il tempo di Dio è limitato. Cè un tempo, quando lo possiamo trovare, quando lo possiamo chiamare al nostro aiuto, e dà delle innumerevoli possibilità all’uomo di poterlo incontrare, ma arriva il giorno, quando i portoni si chiudono.

La decisione è tua, ma fai il tuo passo finchè sei in tempo per non rimanere indietro. Perché chi rimane indietro, rimane fuori… i portoni si chiudono…

La chiusura della festa viene segnato da un suono lungo della shofar.


Traduzione di S. Zsanett.
 
 

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