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Insegnamenti
Sabbath Shelach Lecha
Yaakov, Béla Orbán
Manda degli uomini ad esplorare
Di sabato, seguiamo gli stessi capitoli, prescritti nelle
sinagoghe, che essendo ebrei possiamo stare in sintonia con loro.
Lo stesso capitolo dalla Bibbia, il Sidra Parasta, il capitolo della
settimana, stessa profezia, Haftara, che dà un messaggio simile a
quello della settimana, ma a noi è stato dato in più, perché attraverso
Cristo, abbiamo un plus, che si collega con il vecchio testamento .il
nuovo testamento spiega il vecchio testamento,e viceversa. . Le due
cose sono inseparabili. Ma se sono inseparabili, anche noi dobbiamo
essere presenti là, perché neanche noi siamo separabili dalla Parola
di Dio, se vive Cristo dentro di noi. Quindi ad ogni modo dobbiamo
essere in unità, per questo, nei Sabati, parliamo esattamente della
stessa Parola, e stessi capitoli della Parola che leggono i nostri
fratelli ebrei,..
Il nome di questo Sabato, perché ogni sabato ha un nome, è Sabbat
Selach, che inizia con il versetto che è scritto in Numeri 13:3, la
sezione della settimana inizia con l’invio di uomini ad esplorare il
paese di canaan .lo raccomando a tutti voi ,è molto interessante !
quando le spie sono sono mandate a spiare la terra di Canaan ,non sono
veramente spie.. E quando ai tempi di Giosuè sono andati 2 spie,
nemmeno loro erano veramente spie. Ma in questa settimana non parleremo
del esplorare, ma parleremo dell’altro “mandato”. Noi non siamo più
spie. Non dobbiamo stare a guardare cosa c’è nel regno dei cieli, ma
dobbiamo dare la testimonianza dal regno dei cieli! C’è una grandissima
differenza. Quindi quando c’è Selach: mandare, manda al posto tuo
(comprende anche di mandare al posto tuo delle spie); forse potrei
tradurre così: Accertati del fatto! Io ho detto: La terra di Canaan è
una terra dove scorre latte e miele, accertati del fatto! Dio, quello
che ha promesso, anche prima c’è la fa vedere. Poi vanno le spie a
Canaan, dove scorre latte e miele. Dopo come ritornano, quelloè un
altro discorso, ma il Canaan, dove scorre latte e miele riserva per noi
un messaggio molto importante: Latte, miele. Da qua viene una
conseguenza molto logica, che c’è della mucca, perché c’è del latte;
anzi che ci sono anche delle piante, con molti fiori, perché c’è anche
miele..
Guarda sulla croce, guarda su Golgota, guarda, come è stato
adempiuto il lavoro di Cristo?
Purtroppo c’è molto poco, c’è molto poco miele, c’è molto poco latte,
ma c’è! Ancora cè! Forse potrei tradurre così: “c’è ancora miele, c’è
ancora gioia!” E puoi sperimentarlo anche tu, che c’è ancora gioia, se
dai la tua vita, tu stesso sarai il sacrificio, allora avrai del miele.
Le due cose non si possono separare. Il Canaan, non è latte-terra, e
non è miele-terra, ma Canaan dove scorre il latte e il miele. Le due
cose vanno insieme. Senza liberazione non c’è gioia. O poni là la tua
vita è hai gioia, oppure hai della falsa gioia, cioè come sacrificio
vivi come fariseo, e nella legge cercherai ogni cosa, ma non avrai
della gioia. Dio non vuole che tu diventi fariseo, e non vuole che
diventi un cristiano entusiasta, esaltante! Dio vuole che tu entri
nella terra di Canaan, sia che credi sia che no. E se non credi?
Accertati!
Ma tu non avrai più bisogno di mandare delle spie, ma viceversa: Noi,
che abbiamo già dato la nostra vita, deve essere visibile la gioia su
di noi,.
Caro fratello, tu sei la spia che tornato dall’esplorazione!
La tua vita deve essere una testimonianza. La valle di Eshkol? (Num
13:23)
Tu già dovresti portare un grappolo d’uva, come quello!
Cosa è il grappolo d’uva?
I figli di Cristo.
Tu dovresti portare quelle melegrane e dei fichi. Cosa significa?
Il simbolo del popolo ebreo!
E quando siamo insieme, come uva e fichi, come frutto dobbiamo
essere presenti. Non dobbiamo essere per quelli che non conoscono la
testimonianza di Dio, ma noi stessi dobbiamo essere delle
testimonianze. Grappolo d’uva, gigante, fichi e melograno. Sono tutti
simboli. Anche tu sei un segno, un immagine…per gli altri. Quel segno,
che può dare il nostro Signore, Jeshua HaMasshiah per gli altri, e
quello spettacolo, che il lavoro di Cristo in te, dentro di te e
attraverso di te. Se adesso entra qualcuno, vede il grappolo d’uva, e
vede i fichi? Qualcosa c’è. E credo che ci sarà di più.
Le spie sono state mandate, ed il mandato è cominciato così: “Manda
per te…Selach Lecha.”
Penso, che ha un continuo questo processo…(bisogna comprendere, se
parliamo qualche volte un pochetino in ebraico: Selach Lecha) il
continuo Selach Lanu (manda per noi) e continuamo…Selach Lachem (manda
per loro). Selach Lachem…Beit Lachem…Beit Lechem (Betlehem). Dio ha
detto a Mosè, manda, per te, lui ha detto, che voi andate. E loro sono
ritornati : noi diciamo a voi, cosa Lui ha promesso! E qua si chiude un
cerchio. Forse dovete rileggere queste righe, ma provate a
comprendere, a quel tempo Dio l’ha mandata fuori, che possano tornare
dicendo: noi siamo venuti per dirvi, quale il Suo messaggio!
Questo non è diverso di quello che anche oggi Dio vuole a dirci: “… è
quà il regno dei cieli..” Tutto qua il nostro compito. Il compito delle
spie è di annunciare, che cosa hanno visto, di annunciare, che c’è Bei
Laichem, che avete delle case , che non altro, che la promesso
Paradiso
Noi siamo dei mandati. Non quelli che vanno a quella direzione, ma
quelli che ritornano. Noi dobbiamo dire a loro, cosa ha detto Lui, ma
il mandato oggi non va più verso l’esterno, ma dentro, poi ritorna. tu
devi andare nel mondo e dire quello che Lui ha detto, Colui, che ti ha
mandato. Lui ha mandato e noi vi annunciamo:”…è qua il regno dei
cieli…”
Mandato? Penso, che anche in questo dobbiamo essere di Cristo. Quale
era la prima predicazione di Jeshua HaMasshiah? “Ravvedetevi, perché il
regno dei cieli è vicino!” (Mt 4:17)
Questo era il primo. E questo anche il tuo compito.
Io già lo so, che c’è il regno dei cieli, e ve lo dico, che possiate
anche voi sapere, che c’è il regno dei cieli. Perché Lui che me l’ha
fatto vedere, attraverso il suo sacrificio, in modo, che io possa avere
latte e miele, che condivido con te, che anche a te la Santa Cena possa
essere un sacrificio (e questo si intende solamente come rivivere e
ricordare l’unico vero sacrificio- *attenzione non nel senso reale
della parola, che il pane è veramente il corpo di Cristo che
mangiamo…ma come il simbolo (ricordo) intendere, e non solo una doccia,
o una bella notizia, ma un reale gioia nella tua vita: sono libero.
Perchè parlando del Paradiso, automaticamente sto annunciando anche
libertà. La libertà di un nuovo regno, al quale ognuno di noi può
divenire membro. Chiunque può diventare cittadina, questo è il nostro
compito.
Lo so, che a volte è difficile, ma perché siamo qua? Perché siamo
credenti, o perché siamo figli di Jeshua HaMasshiah? Perché siamo sotto
la Sua signoria? Per parlare di latte? Conosco molti farisei! Quelli …-
simo, non farmi dire, non farmi dire le comunità, non farmi dire uno a
uno ebreo o cristiano - fariseusismo…
Non è abbastanza!
Dove è il miele? Dove diviene vivo la legge? La legge da solo non è
sufficiente senza la grazia. La legge assieme la grazia, come latte e
miele: regno dei cieli. Sarebbe utile ad imparare questo. Non fermarti
nella legge, perché non basta. Non stare in allegria, perché senza la
legge: niente! Le due cose insieme è il Canaan!
Forse, un po’ complicate, ma un giorno capirai.., capirai, quando lo
realizzi, che in questa terra non abbiamo una città stabile. C’
arriverai, quando, anche per la tua età, oppure a causa di una scossa
elettrica realizzerai, che la fine è vicina… Ed allora capisco, c’è un
posto dove io posso andare, c’è né per me latte e miele.
Molti comprendono male, la storie delle spie, non erano delle spie!
Loro erano quelli che si sono accertati dei fatti, e hanno portato le
loro testimonianze.
Noi non dobbiamo partire, abbiamo Colui che è venuta dal Paradiso, e
può raccontarci di come è fatto il Paradiso.
E lo sai da che distanza? Da dentro il tuo cuore!
Perchè se lo accetti, il re governa sempre da dentro verso fuori e
non da fuori verso dentro.. Dentro nel tuo cuor sarà a farti vedere,
che cosa è il Regno dei Cieli. Lui sarà a dirti le leggi del Regno dei
Cieli, e attraverso lo Spirito Santo, sarà Lui a dirti, che comincia la
processione della purificazione, della santificazione, e la
liberazione. Perché da dentro inizia a regnare il Re. Dentro dal tuo
cuore va verso fuori, fuori, fuori la sua signoria, della pienezza
nello Spirito Santo, che non altro, che l’esercizio del potere del Re,
quando prende il dominio, e un giorno avrà potere anche sul tuo denaro,
un giorno avrà potere anche sul tuo tempo, un giorno… Avrà il dominio
totale, perché dal tuo cuore che parte questo potere.
Oggi dal Regno dei Cieli, da Canaan del presente, dalla Terra
Promessa Colui che vive dentro di te, che darà la sua testimonianza.
Non un altro uomo. Degli uomini al massimo puoi essere geloso, Ma
dagli altri uomini non puoi ricevere regno dei cieli. Dagli altri puoi
vedere solamente, che ha del miele, ha della gioia e del latte… Questo
solamente il Re potrà a darti!
E per questo, prendendo il Nuovo Testamento, vediamo il nostro
mandato
Matteo 10:1-7 “Poi, chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro
il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire qualunque
malattia e qualunque infermità. I nomi dei dodici apostoli sono questi:
il primo, Simone detto Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo di
Zebedeo e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e
Matteo il pubblicano; Giacomo d'Alfeo e Taddeo; 4 Simone il Cananeo e
Giuda l'Iscariota, quello stesso che poi lo tradì. Questi sono i dodici
che Gesù mandò, dando loro queste istruzioni: «Non andate tra i pagani
e non entrate in nessuna città dei Samaritani, ma andate piuttosto
verso le pecore perdute della casa d'Israele. Andando, predicate e
dite: "Il regno dei cieli è vicino".”
Il primo mandato!
Cosa era il primo mandato?
Il primo mandato, è identico, la predicazione del regno dei cieli.
Molto spesso, questo manca nelle assemblee. Predicano, che dobbiamo
andare, mandano e viceversa, e alla fine se la dimenticano, quale era
il motivo della loro partenza.
Quale è il mandato dell’assemblee? Di quest’argomento si può trovare
parecchio da leggere, da studiare, da sentire. “ Di essere numerosi,
ect, ect, ect…”
Ma quale lo scopo la destinazione? E in che cosa consiste il
compito?
A dare dei mandati? Chi può mandare? Queste domande sono molto
interessanti.
L’uomo non può mandare mai a nessuno!
Un uomo non può mandare un altro uomo, perchè non potrà mai adempire
quel compito di dare testimonianza del regno dei cieli. Solamente una
Persona, Colui che t’insegna, Che può attestarti, attraverso lo Spirito
Santo è Jeshua HaMasshiah , Colui, che può autorizzarti, che tu parli
del regno dei cieli. Il Re può darti il mandato, e l’uomo non può
mandare…
Lo so, per questo mi tirerebbero delle pietre. Molti cristiani mi
tirerebbero le pietre. Unicamente il Re ha il diritto, che dal Suo
regno, noi diamo delle testimonianze.
Ma anche un solo compito che abbiamo. Jeshua HaMassh’ha iniziato la
sua missione dicendo:”… il regno dei cieli è vicino…” Ed i discepoli
come hanno continuato? … il regno dei cieli è vicino…”
E noi, proprio di questo che non parliamo!
Parliamo dicendo come? quando? e tante altre domande di seconda
importanza. Parliamo delle moltitudine di legge, e la fine c’è lo
dimentichiamo, perché abbiamo bisogno della legge!
Ne parliamo di tante cose.
Parliamodelle storie Bibliche, come delle storielle buone. Ma sfuggie
il succo delle cose.
Parliamo dello Spirito Santo, ma non parliamo del regno dei cieli.
Parliamo dei doni dello Spirito Santo, e non parliamo del regno dei
cieli… cosa è la volontà di Dio?
Il ravvedimento, e che: “torna a casa figio mio!”
E il resto verrà dato.
Il primo e il più importante obbiettivo, è il regno dei cieli.
Sappiamo noi, che cosa è il regno dei cieli?
In questi giorni stavo pensando alla parabola del seminatore. Quando
cade in luoghi rocciosi, quando cade tra le spine, e cade ovunque il
seme. È sbalorditivo. Molti credono, che la spiegazione biblico, e il
significato di questo versetto è: “non la sentita il delinquente..”
E, se approfondiamo, e guardiamo la parabola del seminatore, che
parla di otto, esattamente otto parabole, tutti parlano del regno dei
cieli. Il regno dei cieli è il seme stesso! Sto citando dalla Bibbia…
Lo sappiamo, che spesso usiamo male la Bibbia?
Noi crediamo, che la Parola parla di come dobbiamo fare le cose. Come
un mezzo per disciplinare, regole ecclesiastiche, regole per l’
assemblee, per l’ordine.
La Parola non è questo!
La Parola è la Volontà di Dio, la volontà rivelata
Le Leggi
Le Profezie
E le Testimonianze
Quello, che Paolo ha detto a Timoteo, che:”caro figliolo, questo è
sufficiente per ogni cosa!”
Questo è la volontà rivelata di Dio, che vuole che tutti gli uomini
siano salvati.
E noi, togliamo qualcosa:
Parliamo di profezie, ma non parliamo di legge;
Parliamo di legge, e non parliamo di profezie;
Finalmente impariamolo:
Si può parlare di un governo in modo che:
1. Prima del Re
2. Dopo della Sua Legge
3. Poi i diritti civili
4. infine i doveri
E, se tu sei diventato credente, devi iniziare così, che quando vai
a casa, là nella dogana dicono che sei una cittadina. Certamente
riferisco all’ultimo giudizio…
Prepararsi a ritornare a casa.
La Parola non è una serie di regola comunitaria. Non è un mezzo di
qualche tirannia umana.
Impariamo finalmente, che cose è la Parola!
La Parola non è altro, che un messaggio completto che parla del
regno dei cieli, quello che Dio da alfa ad omega, dalla prima lettera
all’ultima ha dato a tutti noi, in modo molto comprensibile: come a l’
uomo semplice, così al professore.
Non crediamoci, che noi siamo molto saggi, che abbiamo studiato
teologia.
Se non lo sai cosa è il regno di Dio. Allora tu non conosci la Parola
di Dio! Puoi anche avere 3 diplomi in teologia!
E questo è il compito di ognuno di noi. Del regno di Dio… lo sapiamo,
che cosa è il regno di Dio? Che siederemo sulle nuvole che sembrano
come dei cuscini, vero?
No!
Ma che sia un altra volta, che cosa è il regno di Dio?
Chi lo desidera, e lo comprende cercherà da solo, perché se Dio te l’
ha offerta, allora certamente desidererai di
Scoprirlo! Perché lo Spirito di Dio ti guida di desiderare di
ritornare a casa.
Ma non, pensando, che su nei cieli, sopra le stele, hallelujah, amen,
c’è l’abbiamo scampato…ma: a casa!
A casa, nel Regno, dove il Re ha già iniziato ad esercitare il suo
potere nel tuo cuore.
Si potrebbe parlare della parabola del seminatore, ma per
confermare il precedente, le sette parabole del Regno di Dio nel Mt 13:
10-11 Allora i discepoli si avvicinarono e gli dissero: «Perché parli
loro in parabole?» Egli rispose loro: «Perché a voi è dato di conoscere
i misteri del regno dei cieli; ma a loro non è dato.
A chi l’ha detto questo Jeshua HaMasshiah?
Ai discepoli!
E perché ai discepoli? Perché loro erano là insieme a Lui.
Direttamente da Lui hanno saputo, perché Lui è venuto da là. Lui era l’
unica fonte valida, come anche oggi è Lui solo l’unica fonte valida:
Colui che parla del Regno dei Cieli.
Anche tu puoi essere un mediatore, puoi essere uno strumento, se
vive dentro di te, allora attraverso di te, può parlare agli altri del
regno dei cieli. Per te, per me, solamente con la tua stessa vita puoi
mostrare agli altri un pezzettino del regno dei cieli.
La parabola del seminatore continua così: “… voi siete il seme…”!
Interessante, non è vero?
Non parlavano di come e che modo bisogna fare,ma che :”…voi siete il
seme…”
Perché dobbiamo essere noi piantati, cresere, portare del frutto, che
possiamo di nuovo e di nuovo dare del seme, che possa allargare il
regno dei cieli, e possa crescere il potere di Cristo in questo mondo.
Non del parlare che deve allargare, ma te, a la vita che ha dato da
te, che deve crescere negli altri, che non altro che Cristo.
Quante volte avete constatato, che voi avete parlato della Parola, e
gli altri non hanno ricevuto?
No! Può darsi che a te, che non hanno ricevuto. E può darsi che sei
senza vita, e che non porterai vita.
Veramente, se Dio ti ha piantato, allora sei un seme del regno di
Dio?
É una domanda difficile!
Perchè se Cristo non vive dentro di te, allora tu non lo sei!
Puoi essere un bravo teologo, puoi dire delle buone dogmatiche, puoi
scrivere dei libri, alleluia, quello che vuoi… ma, se non è hai vita in
te, allora attraverso di te non andrà avanti la crescita del Regno dei
Cieli in questa misera terra.
Dove sei piantato?
Dove ti trovi?
Sei senza vita o vivente?
Il fatto che Cristo è in te non significa, che alleluia, me l’ho
scampata.
Lui ha dato vita dentro di te, affinchè tu possa dare anche agli
altri.
Il tuo servizio, la tua testimonianza, la tua vita che porta dei
frutti, dà vita agli altri.
Il tuo figlio spirituale, un piccolo frutto. E comprendendo questo
realizzi, che nel regno dei cieli c’è del latte e c’è del miele.
Perchè se incontri qualcuno, e riesci a portarlo a Cristo, e lui
veramente muore per la sua vecchia vita, allora hai del miele e…
Per coloro che camminano nello spirito, non c’è gioia più grande, di
vedere un’ altra persona, che è divenuto membro del Regno di Cristo.
Questa non è una felicità mondana, ma questa è la vera ed autentica
gioia che procede da Dio!
Questo dico, perchè dopo qualche anno è bello vedere, coloro che sono
nati tra le mie mani, e vedere quelli che nasceranno, e constatare che
ho del miele. Ma il latte ancora più in là. Ma ci sarà anche del
sacrificio.
Perchè ci sarà sacrificio!
Perchè le due cose staranno insieme, e solo insieme, perchè non
permetto delle false esultanze! Ma non permetto nemmeno il giudizio!
Qua scorrerà!
Sapete, anche il sangue!... ma il miele, e il sangue del sacrificio
scorreranno! Ed allora avremmo della gioia, e questa la gioia
autentica il Corpo di Cristo, che c’è il sangue e il miele insieme.
Quando vedi che il tuo fratello è morto per le cose vecchie ed è nato
di nuovo!
Cerchiamo i piacieri! Cerchiamo il nostro paradiso.
Anche questo mondo ha un paradiso. Ma è un paradiso fatto di
illusioni…
La nostra gioia, se qualcuno realmente si trova nell’altare, e già
sentiamo il ronzio delle api, e abbiamo delle certezze che ci sarà del
miele.
molti mal interpretano ciò che dice Paolo…
Come ho detto, il capitolo della settimane è molto interessante, nel
Vecchio Testamento, nel libro di Mosè, il mandato delle spie.
Di Rav Saul, perchè Paolo e Saul sono la stessa persona! Non da Saul
è venuto Paolo, ma una persona che ha due nomi, perchè apparteneva a
due popoli, e questo viene interpretato male… Saul e Paolo sono la
stessa persona.
Ma questo Paolo, veramente è un esempio da imitare!
Quanti giri ha fatto quà e là, nell’ Asia Minore e dapertutto, solo
un ebreo può fare così. Gli ebrei vagabondi.
come anche Paolo, che viaggiava a proprie spese!
Per proprie spese! Alla fine del suo viaggio a Roma ha affittato per
due anni un appartamento per sè! Ve lo dico cari fratelli miei, quando
andate in Transilvania, andate ed affittate là un appartamento. Fatte
il vostro servizio con tranquillità. Ah, come farai con i soldi?
Behhh…
Servi!
Anche in questo è da imitare Paolo!
Non basta che lo portano in prigione, anche affitta un appartamento…
!
Un ebreo molto curioso questo Paolo.
Ma trovo importante la storia del naufragio. Uno di questi suoi
viaggi, che ha avuto anche una lunga durata, e non sul bus per turisti
e nemmeno con l’aereo.
E questo è un messaggio per noi!
Era un mandato! Anche il tuo mandato è come quello di Paolo…che ti
portano…e sei mandato!
Bisogna imparare il pensiero ebraico, che se ci portano, allora
siamo mandati!
Anche a Paolo portavano, portavano davanti all’imperatore. E quando
arriva, non sapevano nemmeno chi fosse
Prendiamo gli Atti degli apostoli ( o meglio: quello che Dio ha
fatto mediante gli apostoli, forse sarebbe più esatto così il titolo)
Chiariamo una cosa: non erano gli apostoli a fare, ma Dio, attraverso
gli apostoli…
Capitolo 27:
Quando fu deciso che noi salpassimo per l'Italia, Paolo con altri
prigionieri furono consegnati a un centurione, di nome Giulio, della
coorte Augusta. Saliti sopra una nave di Adramitto, che doveva toccare
i porti della costa d'Asia, salpammo, avendo con noi Aristarco, un
macedone di Tessalonica. Il giorno seguente arrivammo a Sidone;
Paolo parte come prigioniero e in viaggio già da diversi giorni
Dal versetto 9: Intanto era trascorso molto tempo, e la navigazione
si era fatta pericolosa, poiché anche il giorno del digiuno era
passato. Paolo allora li ammonì dicendo: «Uomini, vedo che la
navigazione si farà pericolosa con grave danno, non solo del carico e
della nave, ma anche delle nostre persone». Il centurione però aveva
più fiducia nel pilota e nel padrone della nave che non nelle parole di
Paolo. E, siccome quel porto non era adatto a svernare, la maggioranza
fu del parere di partire di là per cercare di arrivare a Fenice, un
porto di Creta esposto a sud-ovest e a nord-ovest, e di passarvi
l'inverno.
Mi fermo un attimo, per vedere meglio la guida di Paolo. Sì, la
guida!
C’è un prigioniero, con almeno altri 200 prigionieri (perchè quell’
epoca quella nave era un importante e grande nave)
E c’è il prigioniero Paolo che dice al capitano, che sarebbe meglio
se non mettesse in pericolo la nave!
Con questi ebrei sempre problemi ci sono!
é prigioniero, vuole fare il capitano!
Dimmi, tu su quale nave sei prigioniero?
O in quale nave eri prigioniero?
In quale comunità?
Perchè la nave va!
Grande nave
Dove c’è molta gente.
E portano anche a te.
Ti portano a Roma e perchè?
Portano i prigionieri, perchè i grandi capitali necessitano sempre
di molti prigionieri. Perchè è grande la loro vanità. E molti sono gli
affamati in questa città. E portano il grano, e loro sono insaziabili,
vogliono sempre più prigionieri, sempre più grano, e sempre di più…
non è famigliare?
Ma non continuo.
Anche tu viaggi, nella stessa nave, e sei tu il prigioniero, e ti
portano con sè, e ti porta la nave dell’ecumene, ed è così più
comprensibile… é identico! Identico, perchè anche adesso c’è bisogno
del molto… grano, ci vuole tutto, e anche di te c’è bisogno.
Ma continuo col versetto 22: Ora però vi esorto a stare di buon
animo, perché non vi sarà perdita della vita per nessuno di voi ma solo
della nave. Poiché un angelo del Dio, al quale appartengo e che io
servo, mi è apparso questa notte, dicendo: "Paolo, non temere; bisogna
che tu compaia davanti a Cesare, ed ecco, Dio ti ha dato tutti quelli
che navigano con te".
Questo è scandalo!
C’è Paolo, navigano da Gerusalemme, con diversi cambi di
imbarcazioni, sulla nave, dove si trovano un gran numero di schiavi,
prigionieri e grano, che destinato a Roma, per gli affamati, e Paolo
dichiara, che i prigionieri sono suoi!
Quanto strano quest’uomo! Solamente essendo un ebreo può comportarsi
così. Lui, il prigioniero comunica che i prigionieri sono suoi. Perchè
l’ha fatto?
Perchè ha testimoniato di chi lui ha fiducia, e a chi serve.
Dimmi, nella nave, dove ora ti trovi, hai datto delle
testimonianze?
Lo so, che questa nave non arriva a destinazione.
Dimmi, se l’hai annunciate in mezzo ai movimenti che vanno alla moda:
che la nave non arriverà a destinazione?
Lo sapete perchè?
Perchè il Signore ci ha donato i prigionieri.
Non coloro che tengono i prigionieri, ma i prigionieri.
Forse per te questo è un grande messaggio, che stai andando sulla
nave, il quale il più moderno , il più grande di oggigiorno.
Hai fede, che sulla nave Dio ti ha donate i prigionieri?
Hai fede, che mezzo a tanti prigionieri cristiani ci saranno anche
figli di Cristo?
Perchè Dio te l’ha donata!
Perchè?
Per nuotare insieme.
Immaginate questa storia, in questo viaggio avventuroso, la nave
naufraga. Non potevano passare l’inverno sulla nave, allora Paolo e i
gli altri detenuti, cosa fanno in questa giornata invernale? Si tuffano
nell’Adriatico e fanno una bella nuotatina! Per diventare liberi.
Assomiglia anche il nostro mandato a questo! Non è una vacanza estiva.
Quando Dio ti dice di saltare dalla nave, non devi stare là a
guardare quanto è profonda l’acqua. Se Lui ti vuole salvare, allora
devi nuotare nell’acqua gelida.
Dio t’insegna ad avere fede.
Guarda questa nave! La grande nave del ecumenismo! Lo sai, che ci
sarà liberazione da ciò? Ma lo sai, che attraverso l’acqua fredda? E
non nuoteremo con i giacconi! Non è possibilie!
Hai visione, hai fede?
Se Dio ti manda, allora questo succede anche a te.
Le prove della fede all’infinito accompagneranno la tua strada. E
sarai tu il capitano della nave al di sopra di ogni signore, perchè Dio
è con te!
Avrai tu la vista, e non coloro che hanno una bussola! E non avrai
paura, mentre i padroni della nave non lo sapranno nemmeno dove si
trovano, credendo di vedere la terraferma. Pensano di arrivare alla
destinazione, e scoprono di essere incappati in una secca.
Credo, che questa nave molto presto rimarrà bloccata da qualche
parte!
Sei coscente che dovrai saltare?
Non come i ratti, ma con uno scopo e con un compito!
Tu insieme ai tuoi compagni prigionieri devi saltare nell’acqua
fredda, ed arrivare alla riva per arrivare poi a Roma!
Che Dio ti accompagni, che questa Roma sia Roma…ma questo ancora più
in là.. Questo non lo dico in modo profetico, ma bisogna arrivare fino
al traguardo, dove Dio ti manda!
Come sono arrivati, leggiamo dal versetto 43: Ma il centurione,
volendo salvar Paolo, li distolse da quel proposito, e ordinò che per
primi si gettassero in mare quelli che sapevano nuotare, per giungere a
terra, e gli altri, chi sopra tavole, e chi su rottami della nave. E
così avvenne che tutti giunsero salvi a terra.
Molto interessante!
Stavo pensando questo pomeriggio, che potrebbe essere che ci siano
sulla nave degli uomini che non sanno nuotare?
Quando ero giovane avrei voluto essere meccanico navale, e
richiedevano una certa esperienza , e avrei dovuto portare delle
certificazione che so nuotare… e in questa nave c’erano un sacco di
persone che non sapevano nuotare, avevano bisogno delle tavole.
Sapete?
In questa nave ci sono parecchie persone che non sanno nuotare!
Non solo che non sanno camminare sull’acqua, ma non sanno nemmeno
nuotare!
Lo sai, che bisogna aiutare anche quelli, che possano scamparla?
Mi ricordo, un tempo stavo corteggiando una ragazza che aveva un
padre ebreo, mi sono presentato, e mi ha chiesto se sapevo nuotare? Io?
A Budapest? Stavamo parlando della sua figlia, e mi chiede, se sapevo
nuotare! Dico questa una domanda ebrea. Lo faccio anche adesso questa
domanda:
Sai nuotare?
Un ebreo simile ad una patriarcha, mi ha fatto solamente questa
domanda, che nel caso di pericolo sapevo salvare sua figlia?
Sai nuotare? Se c’è pericolo, sai salvare l’altro?
Può sembrare incredibile, ma nel popolo ebreo è obbligatorio
imparare a nuotare. La, dove al di fuori del Giordano quasi non c’è
altro acqua, va bè, c’è il mare, ma…
Sai nuotare?
Questo Paolo, era a Gerusalemme come fariseo, dove scarseggiava
anche l’acqua potabile, perdonatemi per il termine, ma veramente c’era
siccità, e lui nuota nel mare! Non riesco capire gli ebrei. Ma nemmeno
i cristiani.
Perchè non hai imparato a nuotare?
E se arriva il momento, riesci a salvare? Riesci a salvare la tua
stessa vita?
Quanto aveva ragione quest’uomo anziano: Figliolo, sai nuotare? E
quanto spiega questa storia, se sei prigioniero sulla nave grande, ci
riesci a nuotare fuori?
E forse sei impigrito? Va bene! Perché a nuotare nell’Adriatico in
inverno non è tanto bello! Va bene! Conosci i tempi che arriveranno?
Saranno tempi gelidi! Già da adesso è tutto ghiacciato spiritualmente.
Già da adesso, pian piano incappa in una secca la nave.
Sai nuotare?
Sai nuotare, e hai fede di saltare nell’acqua?
Paolo lo ha fatto!
Curioso, ha fatto la scuola dai farisei, un uomo colto, non è un
marinaio esperto del Giordano ( assomiglia più ad un ruscello), e
nonostante, sapeva nuotare.
Hai tutte le conoscenze per arrivare al traguardo? Perché veramente
dobbiamo prepararci. Spiritualmente, sentimentalmente e fisicamente.
Per ogni cosa! Impariamo da Paolo. Il fariseo che nato sulla terra
ferma, non camminava più sulla terraferma, ma continuamente sul mare…
Sai, nemmeno la vita cristiane è una vita cristiana vissuta di
nascosto come nelle grotte! Se Dio ti manda, allora…
Può darsi che sei uno della terra ferma, come tutti in Israele e cosa
succede se devi andare da isola a isola, da nave a nave, in inverno, in
estate, nelle tempeste, in ogni cosa?
Sei preparato per il servizio che sei chiamato a svolgere?
Paolo alla fine arriva a Roma, e continuo dal capitolo 28, versetto
11: Tre mesi dopo, ci imbarcammo su una nave alessandrina, recante
l'insegna di Castore e Polluce, la quale aveva svernato nell'isola.
Approdati a Siracusa, vi restammo tre giorni. Di là, costeggiando,
arrivammo a Reggio. Il giorno seguente si levò un vento di scirocco, e
in due giorni giungemmo a Pozzuoli. Qui trovammo dei fratelli, e fummo
pregati di rimanere presso di loro sette giorni. E dunque giungemmo a
Roma.
Poi continuo dal versetto 22: Ma desideriamo sentire da te quel che
tu pensi; perché, quanto a questa setta, ci è noto che dappertutto essa
incontra opposizione».E, avendogli fissato un giorno, vennero a lui nel
suo alloggio in gran numero; ed egli dalla mattina alla sera annunziava
loro il regno di Dio rendendo testimonianza e cercando di persuaderli
per mezzo della legge di Mosè e per mezzo dei profeti, riguardo a Gesù.
…
Qua mi fermo. La prima missione di Jeshua HaMasshia, era il regno
dei cieli. Il mandato dei discepoli: di annunciare il regno dei cieli.
E Paolo viaggia per anni, e qua la testimonianza, riceve nel suo
appartamento a Roma tutti quelli che vengono a trovare dal suo popolo,
e con grande forza parla del regno dei cieli…
Non è tanto diverso nemmeno il mio e il tuo di mandato… Paolo non l’
ha portato il giudaismo a Roma, Paolo non ha portato la nuova chiesa a
Roma, ma la testimonianza del regno di Dio.
é una bugia che Paolo era un’evangelista!
Paolo esegue il suo mandato. Era in missione a Roma, per poter
arrivare agli ebrei di la, in modo da poter raddrizzare, e correggere
coloro che si dichiaravano credenti.
Non dimentichiamo, che a Roma, come dice anche questo libro e questa
storia, andavano le navi, non solo uno… portavano il grano, altre cose,
gli schiavi, tutto! Tra i primi schiavi c’erano anche degli ebrei. Loro
hanno portato il giudaismo. Non dimentichiamo, che avevano un rapporto
molto stretto con l’Egitto. E lo sapete che in Egitto erano dei
cristiani? Molti tra i primi. In Alessandria si trovavano più di un
millione di ebrei! Ma sono stati contaminate dall’idolatria egiziana.
E l’hanno portato a Roma. Dall’Egitto hanno contaminato la prima
generazione dei seguiaci di Cristo.
E queste navi non portavano solamente il grano e gli schiavi, ma
anche gli spiriti.
Hanno portato il hellenismo da una parte e gli spiriti egizi dall’
altra. Osservate, che ancora oggi sono là!
Si trovano a Roma tutti questi spiriti! E sono entrate nel
cristianesimo, che è una miscela di ogni tipi di religione pagana…nel
nome di Gesù!
Paolo venuto per questo!
Dovremmo capire il lavoro di ristabilizazione che l’apostolo Paolo ha
svolto. Certamente la conseguenza naturale di questa riabilitazione,
che altre persone hanno potuto conoscere la buona novella.
La nostra strada in questa nave del ecumene quando inizia ad
affondare, è apostolico.
Dobbiamo smantellare, mettere le fondamenta, e la ricostruzione del
Corpo di Cristo!
Impariamolo, che il lavoro svolto da Paolo è ristabilizzazione.
Quello che hanno pervertito i cristiani egiziani, i cristiani
hellenisti, che per giunta erano degli ebrei, hellenisti, oppure
egiziani, che erano dei seguaci di Cristo, ma poi hanno lasciato
subentrare concetti giudaici , ed idee pagane…
Le navi vanno!
Le navi portano non solo il cibo fisico ma anche a quello spirituale.
Arriva tutto con i correnti. Non credete che con la cucina cinese non
sono arrivate anche gli spiriti cinesi. Non vi illudete, che con il Mc
Donald’s non è arrivato anche lo spirito Americano… e tu sei seduto in
questa nave.
Cosa puoi fare?
Solamente dichiarare, Chi è il tuo Signore!
E fermandoti dire la visione profetica, che Dio ti ha dato.
Perchè in Ungheria ti ha dato tutti coloro che sono prigionieri dell’
ecumenè, prigionieri del peccato, e Gesù Cristo è venuto a liberare
coloro che sono prigionieri e incatenati.
E se sei obbediente a Lui, allora sei un Suo strumento!
Non sono il prigioniero della nave!
Stiamo viaggiando sulla nave che si sta affondando! Viaggiamo, in
apparenza siamo dei prigionieri… ma arriva da tutt’intorno la
tempesta.
Cosa succederà, se inizia ad affondare la grande nave dell’ecumenè?
Tu dove sarai?
Può essere che per questo Dio ti ha messo su questa nave? Che
qualcuno possa dire, e che tu sia quello che dice: Dio me li ha dati i
prigionieri.
Sai perchè?
Perchè io stesso sono un prigioniero per Cristo.
Perchè Lui, a me come prigioniero mi ha liberato. Ha spezzato le mie
catene, ed è questa la testimonianza che dà la speranza ai tutti
prigionieri che sono sulla nave.
Sulla nave che sta affondando, dove sei prigioniero?
E sai dare testimonianza, che : sono miei?
Hai visione?
Hai visione profetica, se Dio ha detto così, allora è veramente
così?!
Paolo c’è l’aveva.
Mandato.
Tu non devi parlare della nave.
Ne del tempo nè di come sono fatti i pesci…
Tu devi parlare di ciò che Dio ti ha dato!
Quello che la tua testimonianza ed il tuo compito!
Devi dire perchè sei sulla nave!
Devi sapere!
Paolo non era schizofrenico. Non è andato nella parte inferiore
della nave a piangere. Ma l’ha detto al capitano: Dio me l’ha data! È
una rivelazione. Nel tuo mandato, sai ciò che Dio ti ha rivelato? Sai
quello che ti ha dato?
LO SAI?
Oppure guardi il mare in mezzo alle tempeste?
Stai commiserando, commiserando per la nave, faccendo funerale per il
capitano, che altro stai faccendo?
L’uomo!
Tu hai una rivelazione!
Là, nella notte , nel tuo sogno, nel silenzio, dove Dio ti può
parlare di ciò che devi fare? E non t’importa della tempesta. Non t’
importa dell’acqua giacciata, non t’importa, che ti vogliono uccidere,
non t’importa niente.
Lo sai perchè sei in questa terra? Perchè sei sulla nave, cosa ci
fai qua?
Lo sai? Anche Paolo credeva, che doveva chiarire a Roma, tutte le
accuse che gli hanno fatto a Gerusalemme.
Cosa nè pensi? Qual è lo scopo del tuo viaggio? Quelli 60 (o altri)
di anni che Dio ti ha dato?
È quello di dare testimonianza del Regno dei Cieli!
E se c’è bisogno, allora anche per spese propria. Non a prendere i
soldi, ed allora sarà una super missione! Il famoso Paolo, non parlava
di sè, come carismatico, e anche dello Spirito Santo, che viveva dentro
di lui, parlava limitatamente! Paolo per spese proprie 2 anni, come
prigioniero, stava servendo nel suo appartamento.
Ci riesci a fare dei sacrifici?
Stavo pensando, che Paolo da dove c’è l’aveva i soldi? Tempesta,
nuoto, prigionia…a quel tempo non esisteva la carta di credito, no lo
so, come l’ha fatta…
Due modi poteva avere:
1. che nel porto ha incontrato i suoi fratelli, che l’hanno
aiutato,
2. che ha incontrato quelli del suo popolo, a Roma, che lo hanno
aiutato
Probabilmente è successo così. Ma non era lui a chiedere, di dare..
Era una cosa naturale, che l’hanno accolto dappertutto, il suo
popolo, i suoi fratelli, e quello che ha ricevuto, lui l’ha usata per
la missione.
Se c’era bisogno, faceva delle tende, nuotava, diventava prigioniero,
nella Bibbia c’è scritto tutto ciò che Paolo ha sopportato… e quando
agli arresti domiciliari, svolgeva lavoro apostolico…
Anche noi abbiamo degli arresti domiciliari! In questo mondo, in
questo paese noi siamo dei prigionieri. Non con delle catene di ferro…,
ma spirituali, e sentimentali…
Siamo legati da certe cose… sai servire anche essendo prigioniero?
Hai il tuo popolo, e coloro che non si trovano al loro posto.
Io credo, che principalmente è capace di parlare del regno di Dio chi
ha nel cuore il Re! Chi ha il coraggio di tuffarsi nell’acqua fredda,
chi ha una visione, una visione preso direttamente dal Signore!
Bisognerebbe fermarsi, nella notte, e chiedere: “Signore cosa ci
faccio qui?”
E poi sarai sorpreso, quando credi, che stai andando a Roma a
sistemare le tue cose…no!
Vai, per servire gli altri!
Non sei diventato credente, per sistemare le tue cose, e non vai per
dire, che tu già sei a posto, no. La tua strada a Roma parla agli
altri.
Vita consacrata, guida, fede ed obbedienza. Tutto questo è Paolo.
Come è fatta la tua nave?
Domani sali sulla nave, devi andare, la nave va. Lo sai cosa ci fai
là?
Questo mondo porta a noi con sé . Ma abbiamo una visione, quale è il
nostro compito qua? Forse sei in una chiesa, oppure in prigione (Spesso
le due cose assomigliano assai) …?
Sai cosa ci fai la?
Sei la, per scendere dalla nave!
Certamente non sarei qua, se un tempo non fossi stato un passeggero
della nave grande. Se non avessi fatto parte di una comunità, che
andava a Roma. Ma non sarei qua nemmeno, se non avessi saltato, quando
Dio mi ha detto di saltare! La, nell’acqua fredda! E non saremmo tutti
noi, se sareste rimasti sulla nave.
Ma tu hai un compito. Devi andare fino a Roma…
Ti è chiaro, che questo è ancora il progetto di Dio ? Di andare sino
a Roma!
Il lavoro di ristabilizazzione di Dio deve raggiungere tutti posti
della terra!
Dio è capace di usare anche le navi malmesse. Le comunità malmesse,
che ti portano in un tratto di strada, come prigioniero, ma poi scopri,
che tu non puoi servire a quello scopo. Non puoi portare a Roma nè
schiavi, ne grano, niente… ma bisogna svuotare il grano, che Roma non
possa mangiare, e liberando i prigionieri, devi arrivare a Roma.
Certamente questo non intende la parola, non c’è l’ho contro Roma,
come città…
È pericoloso annunciare, perchè la nave fra un po’ approda. Fra un
po’ ci sparano. Fra un po’ verremmo giudicati anche secondo i diritti
umani: tolleranza, discriminazione…
Arrivano i tempi difficili, nonostante senti: “la nave in un banco di
sabbia, salta!”
L’acqua è fredda!
Sopravvive soltanto chi ha fede!
Sopravvive soltanto chi ha una visione!
Sopravvive soltanto, chi direttamente da Dio, attraverso lo Spirito
Santo, attraverso il Mandato ha ricevuto l’istruzione riguardo i suoi
compiti!
Se fai i tuoi compiti, o ti vendi al garzone, allora non c’è la fai
mai ad adempiere al progetto di Dio.
Credo, che anche noi dobbiamo sperimentare quella notte:
“Signore, cosa vuoi?
È vero, che ora sono prigioniero, ma cosa vuoi, che io faccia?
Perchè sono qui?”
La risposta arriverà! Ed arriverà anche il comando, quando devi
saltare!
Perchè tu salterai, la tempesta ti costringerà!
Dio dà della tempesta. Così ti assicura tutto.
Conosci la tua chiamata?
Non solo le comunità posso chiamare come nave, potrei dire tante
altre navi!
La nave dell’esistenza, perchè al benessere della mia famiglia devo
procurare il grano e tutto… Bene! Andrà in secca!
Tu non puoi stare al servizio dell’uomo! Non puoi servire alla
volontà umana, e non è il tuo compito di cambiare la sorte umana.
Non puoi essere il prigioniero della famiglia, nè il prigioniero
della comunità, nè il prigioniero dello stato, non puoi essere
prigioniero di nessuno!
Se sei di Cristo, come era anche Paolo, tu non potrai portare il
grano, all’ingordo capitale, e all’ingorda famiglia, e ad un’usanza,
che consuma tutto…che praticamente è un idolo. Puoi parlare solamente
del regno di Dio, con la tua vita, e puoi costruire , dove sei tu il
seme.
La parabola del seminatore parla di te. Il seme sei tu. Tu che devi
diventare spiga.
Ti porta l’acqua? Sei su una nave, portano il tuo seme, portano te,
per scorpacciarti?
Dio non vuole buttarti nel mare. Dio vuole che tu possa raggiungere
il tuo posto, dare spighe, e il regno di Dio cresca.
La tua vita, per quale scopo, chi e dove lo porta? Perchè tu sei il
seme!
Il grano di questa nave era necessario di svuotare nel mare. Perchè
Dio non lo permette, che tu diventi cibo per gli idoli sconosciuti, non
lo permetterà!
Dio vuole, che dove tu ti trovi possa crescere la spiga! Perchè siete
voi il regno di Dio!
Forse adesso lo comprendete questa parola, perchè il regno di Dio
siete voi. Non confini, chilometri ed altro, ma la tua vita, che dà
vita. Quello che la tua vita dà agli altri, perchè anche tu l’hai
ricevuto da Cristo.
Dove sei?
Sei infilato nello stomaco della nave?
Arriva la tempesta!
Dove sei?
Dovresti essere già da tanto sotterrato ! non come morto, ma come
grano, che il nostro Dio anche attraverso di te possa dare vita a
questo mondo.
Questo è il mandato.
Paolo non ha fatto religione, comunità, non ha fatto niente di
simile!
Lui ha portato il regno di Dio.
Il regno di Dio.
Paolo nè facceva parte. E chi in sè è il regno di Dio, perchè è seme,
non riesce a parlare di altro, che del regno di Dio!
Dai te stesso.
Se sei regno di Dio, sei seme, non puoi dare altro. Tu non
costruirai chiesa, religione o comunità. Tu costruirai il regno di Dio.
Chi è già seme non può essere altro!
Sarebbe bello capire che il nostro compito è questo.
Non solo parlare della legge. Prima il regno di Dio, prima il regno
di Dio, tu cerca solamente il regno di Dio, tu cerca solamente Cristo,
tu cerca solamente il tuo fratello, tu cerca solamente il seme, nel
quale c’è la vita! Non gli amici mondani senza vita, cerca il regno di
Dio, ed ogni altra cosa ti sarà donato.
Paolo arrivato a Roma come prigioniero, ed affittava un appartamento.
È comico. Un prigioniero diventato un centro di missione. Suona bene,
vero? No! Per la sua vita consacrata, Dio ha provveduto tutto! Ed anche
un’appartamento in affitto.
E se tu dai la tua vita ed esci fuori dalla nave attraverso l’acqua
fredda, Dio ti darà ogni cosa! Che tu dia testimonianza del regno di
Dio.
Le spie sono andate a guardare, e sono tornate con la notizia.
La nostra vita è diversa, noi non dobbiamo andare a guardare.
Noi solamente dobbiamo accettare.
Nel nostro cuore.
E se tu lo accetti nel tuo cuore Jeshua HaMassiah, il Re di questo
regno, l’unto Re-Messia, allora ci sarà del latte, e ci sarà del
miele.
Dio non promette di più. Solamente Canaan dove scorre il latte e il
miele.
Non ti basta questo!
Dalla storia di Paolo possiamo imparare tante cose, perchè prima di
dare della testimonianza ha preso il pane, ha reso grazie, e lo ha
spezzato… e dopo ha testimoniato. In questa nave tu come lo vivi il
pane spezzato? Come vivi il ringraziamento nella tua prigione? Come
vivi la grazia attraverso la Santa Cena? Paolo lo ha spezzato, e ha
testimoniato! Forse bisogna prima spezzare il pane? In questa nave dove
stiamo viaggiando? Forse dobbiamo ringraziare Dio, che noi non
apparteniamo più a questa nave.
Come siamo messi, con il fatto dello spezzare il pane? Finchè questa
domanda non è risolta, tu non darai testimonianze. Al massimo farai il
teologo. Quello puoi essere.
Il pane spezzato! Ha spezzato il pane e ha ringraziato.
E dopo si può servire.
Se è tuo il pane spezzato ed anche il ringraziamento, anche questo
indica, che hai del latte, e hai del miele. Perchè il pane spezzato è
il sacrificio, e ringraziamento insieme! Se questo è sistemato nella
tua vita, allora c’è del miele e del latte! Dio solo questo vuole
darti. Miele e latte!
Questo è il Canaan!
Può essere, che la tua vita è veramente sacrificio, perchè realmente
ti sei posto sull’altare. E la tua vita può essere piena di gioia, e
puoi servire sulla nave, e non t’importa l’acqua fredda, e nemmeno
Roma. T’importa solamente di raccontare, e di chiamare anche gli altri
nel regno dei cieli.
Se la tua vita è un seme, allora ci sarà anche della spiga. Ma per
questo devi morire. Anche tu devi porre giù la tua vita, in modo che tu
possa servire gli altri. Anche Paolo ha fatto così, ed anche per noi è
questa la strada da percorrere.
Shelach Lecha: manda per te!
Sapete, questo è scritto nel Vecchio Testamento. Ma è stato
pronunciato anche nel Nuovo Testamento! Solo che noi non abbiamo
sentito. Perchè anche a Jeshua HaMassiah sono stati pronunciati dal
cielo queste parole. Manda per te, manda i tuoi discepoli. È stato
detto anche a Mosè. Quest’ultimo è scritto, l’altro, penso, è logico…
perchè il Padre ha mandato Gesù Cristo, che Lui mandi te! Su quella
nave, che ora sta andando a Roma.
Manda per te! Sei un discepolo? Allora questa parola, Shelach Lecha,
questa è la parola del nostro Signore, Gesù Cristo: manda per te…
Lui ti ha mandato, che tu possa portare il suo messaggio. Perchè Lui
è il Re.
E se dà questo comando nel tuo cuore, obbedisci con gioia…
Perchè è tuo il latte, miele, la terra
promessa!
(Tradotto de S. Zsanett dal mp3 del culto di 09.06.2007)
Traduce dell'ungherese per Zsanett Samu
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