Insegnamenti
Esistono i 10 comandamenti ?
(venerdi sera – preparativo per il giorno di sabato, Sabbath Jitro )
Yaakov, Bela Orban
Lettura consigliata Esodo i capitoli 18-20
Il suocero di Mosè, Jethro, venne da Mosè e gli consiglia;
Il popolo d’Israele arriva al monte Sinai, si prepara per l’ascolto della Legge, all’annuncio e la rivelazione delle dieci comandamenti
Esodo 20:1-3 Allora Dio pronunciò tutte queste parole, dicendo: “Io sono l’Eterno, il tuo Dio, che ti ha fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla casa di schiavitù. Non avrai altri dèi davanti a me.
Quando parliamo della legge, prima di tutto i dieci comandamenti vengono in mente, che dà all’umanità una base etica e morale, il mettere in pratica i dieci comandamenti, è un legame che unisce le persone in livello culturale, che dà un’appartenenza di periodi, di secoli, un modo di vivere i relazioni famigliari e sociali.
Quindi mi domando se si tratta di una legge? No non è legge..
Se Dio ci ha creati per essere liberi, allora è senza senso, che sceglie un popolo tra i quali come dittatore inizia a dare comandi.
Anche se riferiamo sempre chiamandolo i 10 comandamenti, la rivelazione delle 10 parole di Dio, il quale nella realtà è 14, ma indipendentemente quanto e di che cosa si tratta, Dio non è un Dio crudele, e non ci tratta come delle nullità, come schiavi, ma ci rivolge ad ognuno di noi come ai figli. È Padre il nostro Dio.
Che cosa sono i 10 comandamenti?
Nel 2006, in America, negli Stati Uniti è stato un inizio di un’alleanza tra ebrei, ebrei ortodossi, ed alcuni cristiani, per la difesa ai 10 comandamenti.
Cosa succede nel mondo? Nel 2006 queste chiese e teologi al giorno di 7 maggio hanno dato il nome del giorno degli 10 comandamenti, perché sono in pericolo i dieci comandamenti.
In alcuni paesi hanno fatto delle leggi, che nell’istituzioni non si può più mettere in pubblico nessun simbolo di diverse religioni, come la mezza luna o la croce, e di conseguenza non solo la croce vogliono a togliere (anche se si può usare in diversi modi, male ed anche bene, perché realmente ci ricorda gli inizi, il sacrificio di Gesù) ma il prossimo passo, dopo il divieto della croce nelle istituzioni pubbliche sarà il divieto degli 10 comandamenti, riferendo che Dio ha dato la legge della libertà, come in Giacomo 2:12, che la legge della libertà è l’adempimento e l’accettazione della legge.
Dappertutto nel mondo si parla della separazione dello stato dalla religione, quindi vengono contestati anche i 10 comandamenti. In questo modo non solo vengono eliminati i simboli dagli istituzioni, ma vengono messi da parte anche i 10 comandamenti. È già passato 3 anni, e questa procedura va sempre avanti.
Che cosa sono per noi i 10 comandamenti, quando il nemico suggerisce, che Dio ha dato la legge della libertà, e coloro che accettano questo, ricevono la vita, e non c’è bisogno far valere nella società, a far riferimento sempre ai 10 comandamenti, cioè non nel cuore della società, ma nel cuore dei credenti che bisogna che sia scritta la legge di Dio, come viene riferito in Ebrei 10:6 “la legge scritto nella tavola del nostro cuore” - in questo hanno sì e no ragione. Hanno ragione, perché fare riferimento alle leggi, usare la legge come se fosse la croce, è dominio della legge. Non è secondo Dio. Dio i 10 comandamenti, non ha dato come comando per il popolo d’Israele.
Come poteva essere libera Israele, se non era libera?
Come ha potuto ricevere la legge, in modo che non c’era legge?
Se qualcuno riesce a comprendere questo, allora guarderà del tutto da un'altro punto di vista anche le lettere del Nuovo Testamento, vedrà tutto in modo diverso, e potrà constatare, quanto sia una teoria sbagliata che domina i pensieri dei cristiani, l’immagine falsa di dio che porta all’odio verso gli ebrei, il concetto, che il Dio dell’Antico Testamento è un Dio crudele ed assassino.
Dio si è rivolto con un amore molto più grande ai popoli della terra (tra quali per primo verso il popolo d’Israele), e riuscito a risolvere quest’impresa che sembra impossibile: vivere insieme a loro, sotto una legge, dove il popolo vive la legge, ma nonostante ciò non c’è nessuno che signoreggi su di loro.
Noi che cosa faremmo? C’è qualcuno chi vorrei che vivesse con me sotto la stessa legge, vorrei che possa essere felice come me, e che abbia anche la vita eterna. Come posso condurre sulla strada?
La risposta è molto semplice, 2 possibilità ci sono: o quella persona sarà il mio figlio, al quale sarà del tutto naturale di vivere stessa cosa che vivono i genitori, affinché non diventa adulto, non inizia una nuova vita, finché non si sposa…, ma c’è un'altra possibilità, quello che Dio ha fatto con Israele, di prendere come moglie, riscattandolo nel periodo dell’Egitto.
L’Eterno Dio, Jahve stesso l’ha portata fuori il popolo d’Israele e salvandolo ha creato per sé un popolo, che più tardi chiama come moglie, così forse potremmo capire, che i 10 comandamenti non sono dei comandamenti, non per gli sconosciuti, ma è la regola della casa, un patto, che ha fatto Dio tra Israele e sé stesso, quella costituzione, che possiamo leggere con allegria anche oggi, che è rivolto a tutti gli uomini.
I 10 comandamenti, le 10 parole, il patto, non è codice penale.
Molto più grande e molto più bello di questo: benedizione, benedizione matrimoniale, un decreto di base per un matrimonio, per una costituzione, dove Dio chiama a tutti, la costituzione del Regno Eterno, il quale si basa (come tutti patti) sul fatto che è presente il primo membro con il suo potere, forza e diritto, chi non pretende, ma offre la possibilità: io sono il Signore, il tuo Dio, il Re.
Ma queste parole lo può pronunciare solamente per chi è uno con lui in un’assoluta ubbidienza, non sotto signoria, ma in una sottomissione spontanea. Quando due persone si sposano, forse il marito dà delle leggi alla moglie, oppure la moglie al marito? È ugualmente neanche Dio non ha dato delle leggi, ma semplicemente ha detto quali sono le basi del contratto matrimoniale che esiste tra l’Eterno Dio ed Israele, e quello che esiste attraverso Jeshua, tra la moglie e il marito, come è scritto nel Nuovo Testamento, riferendosi a tutti salvati.
I 10 comandamenti, il popolo radunato, l’apparsa della moglie davanti al marito, Colui che nel suo decreto, il patto in parole, suggella con una deposizione: io sono il Signore, il tuo Dio.
E quando vediamo le traduzioni originali, capiremo quanto viene malinteso dai cristiani le parole del Vecchio Testamento, cosi anche le parole dei 10 comandamenti. Non ci sono negazioni, ma nella traduzione corretta, dice: non ucciderai, non commetterai adulterio, non ruberai, non dirai falsa testimonianza, non desidererai … niente del tuo prossimo.
È stato crudele da parte di Dio ad ordinare al popolo d’Israele di sterminare Amalec?
Cosa significa il comandamento di “non uccidere”?
Uccidere o amazzare?
Nella casa di Dio, nel Suo territorio, nel Corpo di Cristo è il nostro dovere di uccidere ogni cosa che sorge contro, diffendere i territori che sono stati già conquistati da Jeshua HaMasshia.
“Fate morire ciò che in voi” come sta scritto nel Nuovo Testamento, giorno per giorno dobbiamo uccidere i nostri desideri carnali. Negli 10 comandamenti parla di non uccidere, ciòè non assassinare, non giudicare non prender il posto che spetta solo a Dio, ma nello stesso tempo Dio in tanti occasioni ha comandato di sterminare ogni cosa demoniaca che sorge contro il rengo di Dio. Bisogna sterminare anche certi pensieri e spesso bisogna sterminare anche i delegati di Satana, anche fisicamente (non quelli che sono nel peccato, ma quelli che si prestano il loro corpo al servizio di Satana, si può togliere anche il loro corpo, impedendo il demone di usare quel corpo contro i corpi e spiriti altrui).
Il matrimonio tra Dio ed Israele è un esempio per noi, e il decretum degli 10 comandamenti, mostra il grande amore di Dio, chi aspetta il ritorno di casa della moglie, ma ha anche dei criteri, come ha anche criteri l’incontro del Corpo di Cristo con il Fidanzato.
Sono il Fidanzato, e per quando arrivo sìì purificato, ma coloro che vogliono purificarsi all’arrivo dello sposo, devono sapere, che Dio ha già mostrato attraverso il popolo scelto, di che cosa è necessario purificarsi, e l’ha mostrato la testimonianza, la promessa di ciò che Dio dà.
Riusciamo con speranza giososa e ubbidienza, come nel matrimonio, dare ogni cosa, dicendo che non sarò adultera, non voglio gli altri, perché lo so che Dio mi dà esattamente ciò che ho bisogno.
I 10 comandamenti non sono dei comandamenti, ma è il decreto di un matrimonio: Io Sono, e ti ho tratto fuori dal nulla, e vorrei portarti a casa, come il popolo di Dio in Canaan, e vorrei vivere con te. Vuole vivere insieme a te nella terra di Canaan, ed è necessario il periodo trascorso nel deserto, per poter essere del tutto purificato.
Dio che contratta il matrimonio, ed attraverso il Suo Figlio anche con i popoli venuti dal paganesimo, ha dato a tutti la promesssa, ciòè i 10 comandamenti e tanti altri ordini e regole, che regolano la vita.
È difficile per noi la legge? Non credo che sia difficile a negarci certe cose, quando amo la mia moglie, non mi viene nemmeno in mente di fare qualche peccato che facevo prima, perché è valido ed è vivo il Patto, che Dio ha dato nel mio matrimonio. Perché anche Lui è presente, il Signore del matrimonio, ed è questo tipo di matrimonio che offre al popolo scelto nel Esodo 20. Come sposo, marito si presenta, e promette la benedizone del matrimonio con Lui, non in un dominio crudele, ma a stare in una casa dove il marito d’Israele è Dio, dove la parola dello sposo è più importante di ogni altra cosa.
Abbiamo quest’amore di voler tornare a casa e vivere insieme con Dio, come moglie col marito?
La promessa è meravigliosa, non farai quello…
Sono triste a constatare alcuni sovrani terrestri come usano le leggi e le parole di Dio per i propri scopi, e come hanno deviati per 2 millenni i cristiani, quando parlavano di un Dio che domina con crudeltà.
L’ordine di Dio è che Lui è il mio marito, io la Sua moglie, e questo comporta con sé sia doveri, sia molte benedizioni, gioia e felicità.
Dio non costringe nessuno a seguirlo, ma l’ha rivelato e mostrato, quello che ha realizzato al monte Sinai attraverso Israele, dove si è svolto un fidanzamento, con tutti i modi dovuti: ben lavati e puliti bisognava aspettare l’arrivo di Colui che è venuto e si è presentato. Il popolo già in anticipio ha detto sì a quel matrimonio, che Dio gli ha offerto. Questo è un’incontro bellissimo al monte Sinai, dove la moglie scelta, e Dio, il marito, arriva col decteto del matrimonio, che è stato già precedentemente pianificato, e fa conoscere i criteri di quel matrimonio dove Lui é il Signore, il Marito.
Non si può contrare matrimonio forzato cercandosi di rispettare le leggi, cercandosi di essere moglie, ma la Sua chiamata, scelta, liberazione ed amore è quello, che dice che voglio che tu sìì la mia moglie, voglio che tu possa incontrare il marito, il mio Figlio, ma ti lascia nello stesso tempo la libera scelta.
Anche noi ci dobbiamo fermare e sentire lo sqiullo della tromba, che suona sempre più forte, quando Dio stesso parla, e suona la tromba attraverso il Suo Spirito Santo: Vieni, vieni, Io voglio, offro a te un rapporto, dove Io sono il Signore, ma nonostante a questo, puoi ricevere quella benedizione, che io ho dato e posso darti nel matrimonio, io vengo davanti a te e ti mostro ciò che voglio ad offrirti, ciò che confesso, dichiaro, m’incarico in questo patto, e quello che tu farai.
Non si può sforzare un matrimonio, non si può fare niente con costrizione, nemmeno le leggi di Dio si può usare con prepotenza.
Quando Dio si appare, dice di amare il tuo Dio. Si può obbligare l’amore tra umani?
Solamente Qualcuno può offrirsi in un modo che non è possibile a rifiuttare: ti ho condotto fuori dall’Egitto, ho udito e sapevo che hai bisogno di Me, per questo che ti ho condotto fuori dall’Egitto, e l’ho fatto, perché tu diventi il mio popolo, mia moglie che possa condividere con te le mie benedizioni, che possa avere dei figli e vivere ogni bene in quel matrimonio, che ti ho donato.
Nella conversione non si tratta di cercare di adempiere meccanicamente i doveri, nel Sinai è accaduto una cosa molto più profonda ed importante, il pegno di questo patto, quando si è presentato il marito e la moglie ha detto di sì.
Non ci sono obbligazioni e comandi.
Il Dio d’amore offre tutto in tutto, che possiamo essere delle mogli protette, e benedette in tutto, ed elenca le regole della casa e della convivenza.
Tanti cristiani arrivano al punto della conversione, e per la causa degl’inganni cominciano ad adempiere la legge, cercando di comportare bene, e di ottenere dei risultati positivi. Non si può in questo modo contrattare un matrimonio che abbia in sé un amore identico, nemmeno con delle migliore intenzioni, ma il progetto di Dio è che vorrebbe vivere con tutti, come una famiglia, dove Lui è il Padre e tu sei il suo figlio se nasci la, oppure come moglie torni a casa, perché il Corpo di Cristo sono tutti quelli che tornano nella casa del Padre.
Bisognerebbe ripettere 100 volte che Dio non l’adempimento dell’esigenze che vuole da noi, ma che possiamo a dire come una moglie piena di gioia: grazie Signore che mi hai portato fuori dall’Egitto e vivendo a casa insieme a Te conosco tutte le benedizioni, che non rubo, non dico buggie, dentro la mia famiglia non succede niente di simile che viene elencata dalla Bibbia, e me l’hai anche promesso.
Signore, grazie che posso essere la Tua moglie.
Quando pensiamo al nostro matrimonio, desideriamo che possa essere come quel rapporto perfetto che c’è tra Dio e uomo, dove non signoreggiano le leggi, ma l’amore che accetta e desidera tutte le parole dello sposo, del marito, e quando questo tipo di amore regna, allora la legge è incisa nel nostro cuore. Non penso come abbraccierò la mia moglie, il mio figlio, sarà molto semplice tutto ciò che spesso è molto complicato per noi. Amare Dio, la insegnerà Lui stesso. Dove è Lui, là c’è l’amore, e dove l’amore è nel cuore, là non ci sarà bisogno di pensare il numero delle leggi ( che 10 o 14), ma sarà Dio a farmi conoscere non solo le Sue 10 parole, ma tante altre regole, regolamenti e ordini di condotta della casa, e dello Stato, dove sta insieme il Re e il suo popolo.
Quando qualcuno arriva da un paese straniera, il primo passo per diventare cittadino è conoscere, accettare ed imparare la costituzione di quello stato, così come Dio venuto da Israele, sei forestiere, qua la costituzione. I viandanti stranieri che vanno in paese in paese, vogliono solamente a soddisfare i loro desideri di vivere meglio, ma l’offerta della cittadinanza non significa solamente di essere un cittadino, ma a fare parte di una famiglia, essere il fratello e l’amico del Re, ed appartenere il Popolo di Dio.
Col dare ed accettare questa costituzione abbiamo molto di più di semplice cittadinanza, come marito verso la moglie, e se la moglie capisce e comprende e vive nello spirito tutto ciò , colei che ama veramente il marito e la famiglia dove vive, forse vorrebbe fare anche di più di quanto è richiesto. Forse spesso bisogna anche che Dio ci riprenda, questo non è il tuo compito.
Dio esponendo i Suoi comandamenti ha comunicato: sono venuto perché ti amo, non comando, ma ti chiamo di essere mia mogie, ma in casa ci sono delle regole.
Il Padre, il Signore di ogni cosa, il Creatore, il Dio Onnipotente ed Onniscente ha dei criteri. Tutto ciò che c’era da Adamo all’Egitto qua non può più essere, hai avanti la possibilità, allunga la mano per prendere ed accettare le leggi e i criteri.
Signore, grazie che sono arrivato fino a qua, grazie che mi hai degnato di più di quanto io potesse sperare. Ho solo chiesto di scampare, che finisse la miseria dell’Egitto, ma tu stesso mi hai innalzato accanto a Te, al trono, come mio Re, mio Creatore, Onnipotente ed Onnisciente.
Questa è la crudeltà e la severità di Dio…
Questa possibilità è offerta ad ogni uomo in ogni momento, ci vuole un solo punto, bisognerebbe in Egitto aprire la bocca per dire, che vorrei se smettesse questa miseria, ed è possibile arrivare dall’ Egitto sino al matrimonio, arrivare, incominciare a camminare, arrivare che un tempo viviamo tutti assieme, come Israele nel periodo di Caanan con Dio, come adesso il corpo di Cristo, la sposa va l’incontro allo sposo, ma sappi, anche lo sposo ha dato inizio al suo ritorno, il tempo è breve, e può camminare con sicurezza solamente chi non segue la legge, ma il suo amore che lo guida verso lo sposo, il desiderio di vivere con Lui secondo la Sua volontà, e di voler piacere a Lui in ogni cosa, ma non come una schiava.
Aspetto lo sposo…
Traduce dell'ungherese per Zsanett Samu
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